Accoltellato sulla spiaggia di Castel Volturno, arrestato il 19enne per l’omicidio del 18enne
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Redazione Interno
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Un litigio risalente a nove mesi fa avrebbe scatenato l’aggressione mortale che domenica pomeriggio ha insanguinato la spiaggia di Varcaturo, località balneare al confine tra Napoli e Caserta. Nicola Mirti, 18 anni, è stato ucciso con due coltellate al torace mentre si trovava in un lido con gli amici. L’arma del delitto, un coltello, è stata ritrovata poco dopo, nascosta tra la vegetazione, insieme a indumenti macchiati di sangue.
Secondo gli investigatori della Squadra Mobile di Caserta, a sferrare i colpi sarebbe stato Salvatore Sannino, 19enne già noto alle forze dell’ordine. Il movente, stando alle prime ricostruzioni, risalirebbe a un alterco avvenuto lo scorso settembre, quando tra i due giovani era scoppiata una lite mai del tutto sopita. Quella che poteva sembrare una banale rivalità si è trasformata in tragedia, con Sannino che avrebbe raggiunto il ragazzo sulla spiaggia per regolare i conti in modo definitivo.
La madre di Nicola, Luisa Caso, stringe tra le mani un tablet con le foto del figlio, mentre la sua voce si spezza nel ricordarlo: «Era un bravo ragazzo». La donna, che sui social si dilettava come tiktoker, ora chiede giustizia, ma il vuoto lasciato dal giovane, descritto come solare e affettuoso, è incolmabile. «Nessuno potrà mai restituirmi Nicola», ripete tra le lacrime, circondata da parenti e amici nella sua casa di Giugliano.
L’omicidio ha riacceso il dibattito sulla violenza tra giovani, un fenomeno che sembra ripetersi con frequenza allarmante. Come ha sottolineato Unicommercio in una nota, «un’altra giovane vita è stata spezzata, un’altra famiglia distrutta». Il riferimento è all’ennesimo episodio che conferma una tendenza preoccupante, dove rancori personali sfociano troppo spesso in aggressioni letali.




