Djimsiti e Maldini non convocati per Schalke-Atalanta, El Bilal Touré al Parma: è ufficiale

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La fase di sfoltimento della rosa dell'Atalanta, in vista dell'imminente inizio della nuova stagione, si è fatta particolarmente intensa nella giornata di venerdì 7 agosto. Se da un lato il tecnico Maurizio Sarri ha diramato la lista dei convocati per l'amichevole internazionale di Gelsenkirchen contro lo Schalke 04, dall'altro la società bergamasca ha ufficializzato una delle operazioni in uscita più attese, con il contestuale chiarimento del futuro di due elementi cardine della rosa, che hanno però preso strade diverse.

L'attenzione, in particolare, si è concentrata sulla cessione dell'attaccante maliano El Bilal Touré al Parma, un trasferimento che porta nelle casse nerazzurre una cifra vicina ai 12 milioni di euro, evitando così una pesante minusvalenza per un giocatore che rappresenta ancora il colpo più oneroso nella storia del club.

Contestualmente, la lista dei 26 convocati per la trasferta tedesca ha fornito conferme indirette sui movimenti di mercato, con l'assenza del capitano albanese Berat Djimsiti, ormai prossimo a una nuova avventura in Arabia Saudita, e dell'esterno offensivo Daniel Maldini, il cui futuro sembra invece proiettato verso il Cagliari.

El Bilal Touré al Parma, l'ufficialità e i dettagli dell'affare

Il Parma Calcio 1913 ha ufficializzato l'ingaggio di El Bilal Touré con un comunicato apparso nel tardo pomeriggio di venerdì, mettendo fine alle voci di mercato che volevano l'attaccante classe 2001 in uscita dalla Dea. Come si legge nella nota ufficiale del club emiliano, la società crociata ha acquisito a titolo temporaneo dall'Atalanta le prestazioni sportive del calciatore, con l'accordo che vincola il giocatore al club di Serie A fino al 30 giugno 2027.

Il prestito è stato definito sulla base di un corrispettivo di 1,5 milioni di euro per il cartellino, con un diritto di riscatto fissato a 10 milioni, una cifra che, come si era vociferato nei giorni scorsi, potrebbe trasformarsi in obbligo al verificarsi di determinate condizioni, legate presumibilmente al raggiungimento di obiettivi sportivi come la salvezza del club ducale.

L'operazione complessiva, che vale circa 12 milioni di euro, rappresenta per l'Atalanta un modo per chiudere in sostanziale pareggio, o con una perdita minima, un investimento che era partito da cifre molto più elevate. Il classe 2001, nato in Costa d'Avorio e di nazionalità maliana, era stato acquistato dall'Almeria nell'estate del 2023 per una cifra che, tra parte fissa e bonus, aveva raggiunto i 30,2 milioni di euro, un record assoluto per il club orobico.

Il profilo tecnico del giocatore, una prima punta di movimento alta 185 centimetri, ambidestra, dotata di grande velocità e buona fisicità, era stato valutato positivamente dal nuovo staff tecnico del Parma, che lo utilizzerà probabilmente come terminale offensivo principale, sfruttando le sue capacità nel gioco spalle alla porta e nell'uno contro uno.

Le assenze eccellenti: Djimsiti e Maldini fuori dalla lista per Schalke

La conferma più evidente del terremoto di mercato in atto in casa Atalanta è arrivata con la pubblicazione della lista dei convocati per la gara amichevole contro lo Schalke 04, in programma sabato 8 agosto alla Veltins-Arena. Nell'elenco, diramato al termine della seduta mattutina a Zingonia, non figurano i nomi di Berat Djimsiti e di Daniel Maldini, due calciatori il cui futuro a Bergamo è ormai segnato e che sono stati esclusi dalla trasferta per permettere loro di definire gli ultimi dettagli dei rispettivi trasferimenti.

L'assenza del difensore albanese, in particolare, era già stata oggetto di discussione nei giorni scorsi, quando Djimsiti non era sceso in campo nella seduta di allenamento aperta al pubblico alla New Balance Arena, un'assenza rimasta senza una spiegazione ufficiale ma che ora trova la sua logica conclusione nelle trattative avanzate con l'Al Diriyah, club della Saudi Pro League.

Il centrale albanese, capitano della squadra che ha alzato l'Europa League a Dublino, ha raggiunto un accordo verbale sulla base di un contratto biennale con il club saudita e il suo addio a Bergamo è ormai questione di ore. Per quanto riguarda Daniel Maldini, invece, l'assenza dalla lista sembra confermare le indiscrezioni che lo vogliono diretto verso il Cagliari, dove il giovane esterno offensivo dovrebbe trovare spazio e continuità in un progetto tecnico che punta su di lui.

La lista dei convocati di Sarri, che comprende ben 26 elementi tra cui i tre portieri Carnesecchi, Sportiello e Vismara, include invece i difensori Bellanova, Kolašinac, Kossounou e Scalvini, mentre a centrocampo spiccano i nomi di De Roon, Éderson, Pašalić e Samardžić, con un reparto offensivo che vede presenti De Ketelaere, Scamacca e Raspadori.

Le dinamiche di mercato e la strategia estiva dell'Atalanta

Le operazioni di mercato che stanno interessando l'Atalanta in questo avvio di agosto, con le partenze di Djimsiti e Touré, delineano una strategia chiara da parte della dirigenza orobica, che sta procedendo a un graduale ricambio generazionale e a un necessario sfoltimento della rosa, dopo una stagione che aveva portato a un organico molto folto.

La cessione dell'attaccante maliano, in particolare, rappresenta un'operazione finanziaria di non poco conto, perché permette al club di non dover registrare una minusvalenza pesante su un giocatore che, pur avendo mostrato lampi di qualità, non era riuscito a imporsi come titolare inamovibile, complice anche qualche problema fisico che ne aveva condizionato l'apporto.

Il prestito al Parma, con la formula del diritto di riscatto che può diventare obbligo, offre al giocatore la possibilità di rilanciarsi in un ambiente stimolante come quello emiliano, mentre l'Atalanta può concentrarsi su altri obiettivi di mercato, magari per rinforzare quel reparto offensivo che ora conta su Scamacca, De Ketelaere e il nuovo arrivato Krstović.

Parallelamente, l'addio di Djimsiti, il capitano che ha guidato la squadra alla storica vittoria dell'Europa League, chiude un ciclo importante nella storia recente del club. Il difensore albanese, uno dei volti più rappresentativi dell'era Gasperini, lascia Bergamo dopo tante stagioni e si appresta a vivere un'esperienza prestigiosa in Arabia Saudita, dove firmerà un biennale con l'Al Diriyah.

L'Atalanta incasserà dalla sua cessione una cifra intorno ai tre milioni di euro, una somma che, unita ai proventi dell'operazione Touré, fornirà un ulteriore margine di manovra sul mercato, dove la società è già attiva da settimane per completare la rosa a disposizione di mister Sarri. La squadra si prepara quindi ad affrontare il test di Gelsenkirchen con un organico già competitivo, ma con la consapevolezza che le ultime settimane di calciomercato saranno decisive per definire gli ultimi aggiustamenti.

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