Corti d'Appello contro la riforma sui migranti
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
I presidenti delle Corti d'Appello italiane, in una lettera indirizzata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, alla premier Giorgia Meloni, al ministro della Giustizia Carlo Nordio e ad altre alte cariche dello Stato, hanno espresso preoccupazione per le riforme sull'immigrazione proposte dal governo. La missiva, firmata da tutti i presidenti dei distretti giudiziari d'Italia, critica due decreti legge in fase di conversione, ritenuti potenzialmente disastrosi per la gestione dei flussi migratori.
Il presidente della Corte d'Appello di Milano, Giuseppe Ondei, ha veicolato l'allarme, sottolineando come l'emendamento che affida alle Corti d'Appello la competenza sulla convalida del trattenimento dei richiedenti asilo rappresenti un aggravio di lavoro per i giudici, già sovraccarichi di cause. Secondo Ondei, tale modifica non solo aumenterebbe i carichi di lavoro, ma potrebbe anche compromettere la qualità delle decisioni giudiziarie, data la complessità delle questioni legate all'immigrazione.
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, intervenuto in una trasmissione televisiva, ha difeso la riforma, sostenendo che l'emendamento arricchisce la giurisdizione delle Corti d'Appello, composte da giudici più esperti e garantisti. Nordio ha ribadito che la modifica mira a migliorare la gestione dei casi di trattenimento, affidandoli a magistrati con maggiore esperienza e competenza.
Nonostante le rassicurazioni del ministro, i presidenti delle Corti d'Appello hanno ribadito la loro contrarietà, definendo la riforma un "disastro annunciato".




