Sampdoria-Spezia 1-0, un derby ligure deciso da un ex al 90'
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Redazione Sport
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Al Ferraris, teatro di un confronto dall’andamento serrato e sostanzialmente equilibrato, la Sampdoria ha strappato i tre punti soltanto allo scadere, trasformando una partita chiusa nella maniera più brutale per lo Spezia. La rete di Matteo Ricci, la cui firma in gol – un destro di prima intenzione su un pallone ribattuto in area – ha risolto l’impasse, non rappresenta soltanto l’epilogo di un derby; quel lampo, che arriva esattamente al novantesimo, vale un sorpasso in classifica e un respiro di sollievo tangibile per i blucerchiati, i quali, superando proprio gli aquilotti, abbandonano la zona più pericolosa del campionato. Una partita, quella vista a Genova, che ha seguito un copione classico per questo tipo di sfide, con tanto agonismo e poche concessioni alla fantasia, dove le due difese hanno spesso avuto la meglio sugli attacchi, non sempre precisi.
Il racconto di una gara tattica
La cronaca del match, se si esclude il fulmineo finale, è la narrazione di uno scontro tattico, condotto da entrambe le formazioni con ordine e qualche inevitabile cautela. I padroni di casa di mister Gregucci, schierati con il 3-4-2-1 e Brunori in punta, hanno provato a gestire il possesso cercando gli inserimenti dei trequartisti, mentre gli ospiti di Donadoni, con il loro 3-5-2, hanno risposto cercando di chiudere gli spazi centrali e di ripartire velocemente. Il portiere blucerchiato Martinelli, al suo secondo impegno da titolare, è rimasto in gran parte inattivo per lunghi tratti, pur regalando un brivido alla sua squadra con un’uscita non impeccabile nella fase centrale del secondo tempo, episodio dal quale è scampato grazie alla pronta copertura di un compagno. Dall’altra parte, Radunovic è stato ancor più defilato, chiamato a interventi di routine fino al momento decisivo.
Esordi contrastati e una serata da ricordare per Ricci
Tra le vicende individuali che hanno caratterizzato la serata, spicca inevitabilmente quella di Matteo Ricci, il cui ingresso in campo è stato decisivo per le sorti dell’incontro. L’ex dello Spezia, entrato nel corso della seconda frazione di gioco, ha chiuso il cerchio contro la sua vecchia squadra con un’azione di puro istinto, dimostrando, come spesso accade in questi casi, una freddezza superiore. Una serata, la sua, da incorniciare, che riscatta una partita altrimenti anonima sul piano realizzativo. Di segno completamente opposto, invece, l’esordio da titolare in maglia sampdoriana per il giovane Palma, nato nel 2008. Il terzino, che per gran parte della gara aveva offerto una prestazione di sicurezza e maturità sorprendente per l’età, commettendo pochi errori e mostrando buona personalità, ha rovinato tutto a pochi minuti dal termine con un intervento eccessivo e inutile, che gli è valso l’espulsione diretta e un pesante ridimensionamento del suo giudizio finale.
Il peso del risultato in classifica
Le implicazioni di questo 1-0, al di là dell’emozione del gol nel recupero, sono soprattutto di natura aritmetica. La Sampdoria, con questi tre punti, raggiunge quota 22 in classifica, scavalcando proprio lo Spezia e allontanandosi, almeno per il momento, dalla griglia dei play-out. Un successo che assume i contorni di una vera e propria svolta psicologica, perché arrivato in un derby e nel modo più spettacolare, capace di galvanizzare l’ambiente in vista del finale di stagione. Per gli spezzini, al contrario, si tratta di una batosta dura da digerire, subita all’ultimo respiro e dopo aver contenuto con relativa efficacia le iniziative avversarie, il che rende la sconfitta ancor più amara e il viaggio di ritorno verso La Spezia sicuramente più lungo.




