Kate Middleton a Reggio Emilia, il secondo giorno tra scuola, riciclo creativo e il tocco da “rezdora”
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Redazione Interno
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Reggio Emilia, 14 maggio 2026 – La sveglia per Catherine, che qui tutti ormai chiamano affettuosamente “Caterina”, è suonata presto, molto prima del solito, considerato il tour lampo che la impegna in queste ore nelle terre d’Emilia. Dopo il bagno di folla di ieri in piazza Prampolini, dove la principessa del Galles aveva ricevuto il Primo Tricolore e si era presentata in perfetto italiano ai bambini, la giornata di oggi si preannuncia di tono diverso, certo più intimo e operativo, quasi a voler restituire un’immagine meno patinata ma più autentica del suo impegno per l’infanzia. È in questa chiave, dunque, che va letta la sua visita al nido d’infanzia “Salvador Allende” di via Gattalupa.
L’abbraccio alla “Salvador Allende” e l’approccio pedagogico
L’asilo Allende, l’ultimo plesso del circuito Reggio Children che la Middleton visiterà dopo l’esperienza di ieri all’Anna Frank, rappresenta il cuore pulsante di quel metodo educativo nato nel secondo dopoguerra, quello che Loris Malaguzzi trasformò in un modello globale di riferimento. Non si tratta, e non lo è mai stato in questa trasferta, di un semplice viaggio di rappresentanza. L’attenzione della fondatrice del Royal Foundation Centre for Early Childhood si concentra proprio sulla pedagogia relazionale, quella che vede il bambino come soggetto attivo e competente. Tra i piccoli, che in questi giorni hanno preparato disegni e storie, l’emozione era palpabile, sebbene molti di loro – come ha raccontato qualche genitore all’ingresso della struttura – si aspettassero una principessa con corona e mantello, salvo poi scoprire una signora alta e sorridente che si china per abbracciarli. L’atmosfera, infatti, è volutamente informale.
Il riciclo creativo al centro “Re Mida”
Ma il programma di questa seconda giornata reggiana non si esaurisce tra i banchi di scuola o sotto i portici del cortile. Lasciata la zona di via Gattalupa, il corteo si sposterà verso un luogo che forse, a prima vista, sembra meno “nobile” ma che incarna perfettamente l’etica della rigenerazione tanto cara alla filosofia locale. Parliamo del centro di riciclaggio ricreativo “Re Mida”, gestito da Iren, dove l’arte del recupero e della trasformazione degli scarti in oggetti dal valore artistico diventa gioco educativo. Qui l’attenzione si sposta dal metodo pedagogico alla pratica della sostenibilità, un’ora e mezza di full immersion che servirà a mostrare alla royal guest come anche un semplice tubo di cartone possa trasformarsi in un’opportunità di apprendimento creativo. I riflettori, in questo caso, si accendono sulla genialità artigianale che contraddistingue questa regione.
La sorpresa a tavola: Kate tira la sfoglia in agriturismo
E se c’è un elemento in grado di unire la concretezza del riciclo alla raffinatezza della tradizione, questo è certamente la tavola. E qui arriva la sorpresa che ha fatto sorridere gli organizzatori. Dopo aver visitato il centro, la principessa si concederà una pausa pranzo fuori porta, spostandosi verso le colline di Barbiano, nel parmense, precisamente all’agriturismo “Al Vigneto”. L’intenzione, però, non è solo quella di assaggiare i tortelli o il Parmigiano Reggiano, bensì quella di mettersi letteralmente le mani in pasta. Fonti vicine all’organizzazione confermano quanto i colleghi del *Resto del Carlino* abbiano anticipato: Kate indosserà il grembiule della “rezdora”, la massaia di casa emiliana, per imparare l’arte antica di tirare la sfoglia. Un gesto simbolico potente, che trasforma la visita in un omaggio diretto alla cultura materiale italiana, lontano dai cerimoniati formali di palazzo. Chi l’avrebbe mai detto che l’erede al trono, o meglio sua moglie, si sarebbe trasformata in un’abile pastaia?




