Tragedia familiare a Napoli: un ex guardia giurata uccide la moglie e poi si suicida
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Redazione Interno
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Un ex guardia giurata, Pasquale Pinto, ha ucciso la moglie Ewa Kapinska giovedì mattina a San Giovanni a Teduccio, un quartiere di Napoli, prima di togliersi la vita. La coppia lascia orfani tre figli.
Il racconto del figlio
Antonio, il figlio 18enne della coppia, ha raccontato di aver appreso la notizia mentre era in crociera per una gita scolastica. I professori lo hanno informato con tatto di quanto accaduto. Antonio ha descritto suo padre come un uomo paranoico, ma ha sottolineato che l'uomo che ha visto nelle foto e nei video non sembrava suo padre, nemmeno le espressioni del volto e la voce.
Dettagli dell'omicidio
Le indagini hanno rivelato che Ewa Kapinska è stata uccisa con quaranta coltellate. Nonostante gli sforzi degli investigatori, il movente dietro la tragedia rimane un mistero. Dopo l'omicidio, l'ex guardia giurata ha sparato dalla finestra di casa prima di suicidarsi.
Riflessioni sulla tragedia
La tragedia ha sollevato interrogativi sulla facilità di acquisto di armi e sulla mancanza di controlli. Antonio Maria La Scala, presidente nazionale di Gens Nova, ha sottolineato che c'è troppa gente in giro che vive in disagio gravissimo e nessuno vigila o li aiuta. Ha anche evidenziato la grande facilità di acquistare armi. Questa tragedia impone una riflessione su questi problemi.




