Tiger Woods, arrestato in Florida dopo l’incidente: guida in stato di ebbrezza e il rifiuto del test

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Redazione Sport Redazione Sport   -   L’ufficio dello sceriffo della contea di Martin, in Florida, ha reso noto l’arresto di Tiger Woods, avvenuto nel pomeriggio di venerdì 27 marzo, a seguito di un incidente stradale che ha visto il campione di golf alla guida di una Land Rover finita ribaltata dopo aver urtato un pick-up che trainava un piccolo rimorchio. Le forze dell’ordine, intervenute sul luogo del sinistro nei pressi di Jupiter Island, hanno subito rilevato nel cinquantenne segni evidenti di alterazione, circostanza che ha portato all’avvio degli accertamenti previsti dalla legge locale. Woods è stato inizialmente sottoposto al test dell’etilometro, da cui è emerso un risultato pari a zero assoluto; tuttavia, al momento di richiedere l’analisi delle urine, necessaria per verificare la presenza di altre sostanze potenzialmente incompatibili con la guida, il golfista ha esercitato il proprio diritto al rifiuto.

La dinamica del sinistro e le valutazioni degli inquirenti

L’incidente si è verificato su una strada residenziale a due corsie, caratterizzata da un limite di velocità fissato a trenta miglia orarie, dove Woods stava tentando di sorpassare un veicolo che stava rallentando per immettersi in un vialetto. Secondo la ricostruzione fornita dallo sceriffo John Budensiek, la Land Rover del campione ha sbandato, riuscendo a evitare l’impatto diretto con il camion ma andando comunque a urtare la parte posteriore del rimorchio, un colpo che ne ha causato il conseguente ribaltamento su un fianco. Nonostante la violenza dell’urto e il ribaltamento, Woods è stato in grado di uscire dall’abitacolo strisciando attraverso il finestrino del lato passeggero, e fortunatamente non si sono registrati feriti tra i conducenti coinvolti. Gli investigatori presenti sulla scena, specializzati nel riconoscimento dei segni di alterazione, hanno ritenuto che lo stato in cui versava il golfista non fosse riconducibile all’alcol, bensì a una qualche tipologia di farmaco o sostanza stupefacente; una tesi, quest’ultima, destinata a rimanere priva di conferma scientifica proprio a causa del diniego opposto da Woods alla raccolta del campione biologico.

La detenzione e le conseguenze giudiziarie immediate

A seguito del rifiuto di sottoporsi al test delle urine, Woods è stato formalmente accusato di guida in stato di ebbrezza (DUI), con l’aggravante del danneggiamento di proprietà, oltre che di rifiuto a sottoporsi a un test legalmente richiesto. Si tratta di reati minori (misdemeanors) secondo la legislazione della Florida, ma che comportano comunque l’obbligo di una detenzione minima di otto ore prima della possibilità di ottenere la libertà provvisoria su cauzione. L’arresto è avvenuto intorno alle tre del pomeriggio, e Woods è stato trasferito nel carcere della contea di Martin, dove è stato trattenuto per il tempo previsto prima del rilascio, avvenuto più tardi nella stessa giornata. Lo sceriffo Budensiek ha comunque precisato che, durante le fasi dell’arresto, Woods ha mantenuto un atteggiamento collaborativo, seppur mostrando la naturale cautela di chi non intende fornire elementi autoincriminanti.

Un precedente nella carriera segnata da infortuni e vicende giudiziarie

Non si tratta del primo episodio di questo genere nella travagliata parabola personale del fuoriclasse. Già nel 2017, Woods era stato trovato addormentato al volante della propria auto nei pressi della sua abitazione in Florida, con il motore acceso e il veicolo fermo; in quell’occasione, dopo un test che rivelò la presenza di più farmaci da prescrizione nell’organismo, l’atleta aveva patteggiato una condanna per guida spericolata. L’arresto di venerdì arriva a distanza di cinque anni dal grave incidente automobilistico in California, in cui Woods riportò lesioni talmente serie alla gamba destra da far temere persino l’amputazione dell’arto, e a pochi mesi di distanza dall’intervento chirurgico alla schiena e dalla rottura del tendine d’Achille che ne hanno condizionato il recente tentativo di riavvicinarsi alle competizioni. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, definendo Woods un caro amico, ha espresso il proprio dispiacere per la situazione venutasi a creare, limitandosi a prendere atto di quanto accaduto.

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