San Pietro compie 400 anni, la rivoluzione digitale varca la soglia del tempio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Non è soltanto un anniversario, per quanto solenne, quello che la Basilica di San Pietro si appresta a celebrare il prossimo 18 novembre. Il traguardo dei quattro secoli dalla dedicazione dell’attuale "tempio vaticano" – avvenuta, vale la pena ricordarlo, nel 1626 sotto il pontificato di Urbano VIII – diventa l’occasione per un rinnovamento profondo che intreccia fede, arte e, in maniera preponderante, tecnologia. La fabbrica del Bernini e di Michelangelo, che sorge lì dove un tempo si ergeva la basilica costantiniana, si apre così a un futuro in cui l’alta definizione e l’intelligenza artificiale promettono di riscrivere l’esperienza del pellegrino e del semplice visitatore, puntando con decisione su accessibilità e conservazione. L’annuncio, arrivato nei giorni scorsi dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete della Basilica e vicario generale per la Città del Vaticano, delinea un programma fittissimo di iniziative che culminerà nella messa solenne presieduta da Papa Leone XIV, ma che già da ora, con l’avvio della Quaresima e l’inaugurazione di una nuova Via Crucis, comincia a prendere forma -1.

Un gemello digitale per la conservazione e il monitoraggio

Dietro le quinte di questo anniversario, lontano dagli occhi della moltitudine che affolla Piazza San Pietro, si sta compiendo un lavoro certosino di mappatura e analisi che ha del sorprendente. In collaborazione con il gruppo energetico Eni, è stato realizzato un "gemello digitale" ad altissima risoluzione dell’intero complesso monumentale -9. Non si tratta semplicemente di una riproduzione tridimensionale spettacolare, ma di uno strumento di diagnostica avanzata che permetterà agli esperti della Fabbrica di San Pietro di monitorare costantemente lo stato di salute della basilica, dalle fondamenta – che poggiano su strati di argilla e ghiaia con una falda acquifera particolarmente attiva – fino ai minimi dettagli decorativi delle volte. Questo modello, frutto di oltre quattromilacinquecento ore di rilievi sul campo, consentirà interventi di manutenzione preventiva e programmata, garantendo che la "casa per l’umanità in ricerca", come l’ha definita il cardinale Gambetti, possa affrontare i prossimi secoli in condizioni di sicurezza e integrità strutturale -2-9.

L’intelligenza artificiale al servizio della liturgia

Se la conservazione guarda al futuro con gli strumenti dell’ingegneria, l’accoglienza del pellegrino si affida alla potenza dell’intelligenza artificiale per abbattere le barriere linguistiche. Uno degli annunci di maggior impatto riguarda infatti l’introduzione di un sistema di traduzione simultanea delle messe e delle liturgie, pensato per i milioni di fedeli che ogni anno giungono da ogni angolo del pianeta. Grazie a una partnership con la società di servizi linguistici Translated, i visitatori potranno inquadrare un codice QR all’ingresso della basilica e seguire le celebrazioni sul proprio smartphone con traduzione audio e testuale in tempo reale in sessanta lingue diverse -4-8. Uno strumento, basato sull’intelligenza artificiale Lara, che punta alla precisione e alla contestualizzazione del linguaggio liturgico per evitare quelle "allucinazioni" o errori di interpretazione che talvolta affliggono i traduttori automatici. Si tratta, nelle intenzioni della Fabbrica, di un passo concreto per rendere universale, nel senso più ampio del termine, la comprensione della parola, senza che il pellegrino debba scaricare alcuna applicazione aggiuntiva sul proprio dispositivo -4.

Spazi rinnovati e un font ispirato a Michelangelo

Le novità, tuttavia, non si fermano al digitale. In vista dell’anno giubilare e del centenario, verranno aperti al pubblico nuovi spazi fisici, a cominciare dall’intera terrazza sovrastante le cappelle, finora accessibile solo in parte. Un’area che non solo offrirà una prospettiva inedita sulla cupola, ma che accoglierà anche esposizioni permanenti e un punto di ristoro ampliato – circa cento metri quadrati – pensato come una "statio peregrinorum" dove i visitatori, stanchi dopo la salita, potranno rifocillarsi -3-5. Contestualmente, sarà attivato un nuovo sistema di prenotazione online, lo "Smart Pass", per regolare i flussi e ridurre le lunghe attese, e un’app dedicata che fornirà letture, canti e approfondimenti in tempo reale. In un connubio perfetto tra antico e moderno, è stato persino realizzato un nuovo font digitale, battezzato "Michelangelus", che replicherà la grafia del Buonarroti nei programmi di scrittura di Microsoft Office: un omaggio al genio che della basilica fu architetto e che permetterà a chiunque di scrivere un’email con le stesse, inconfondibili, effe svolazzanti e le esse armoniche del Divin Maestro -3-7.

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