Tragedia a Focene, affonda un peschereccio, morti padre e figlio

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Nel pomeriggio di domenica 22 dicembre, al largo di Focene, una località costiera nei pressi di Fiumicino, si è verificata una tragedia in mare che ha visto la perdita di due vite umane. Un'imbarcazione da pesca, una vongolara di circa 13 metri, è affondata a causa di un'improvvisa mareggiata, cogliendo di sorpresa i due pescatori a bordo, padre e figlio, impegnati nelle loro mansioni quotidiane.

Secondo le prime ricostruzioni, il peschereccio "Sette Fratelli" stava rientrando da una battuta di pesca, con l'intento di trasferire sul mercato locale le vongole lupino destinate al cenone della vigilia di Natale. Tuttavia, una prevista ma improvvisa libecciata ha reso la navigazione estremamente difficoltosa, con onde alte fino a due metri che hanno sommerso l'imbarcazione. Nonostante i tentativi dei pescatori di trovare riparo nella cabina di pilotaggio, entrambi sono finiti in acqua.

Le operazioni di soccorso, coordinate dalla Sala Operativa della Guardia Costiera e supportate dalla squadra di subacquei dei Vigili del Fuoco, sono proseguite per tutto il pomeriggio. L'allarme è stato lanciato tramite il numero di emergenza in mare 1530, e le ricerche sono state condotte con l'ausilio di elicotteri e mezzi navali. Il primo corpo è stato recuperato a circa 500 metri dal Lido del Carabiniere, mentre il secondo è stato individuato poco dopo sulla spiaggia di Focene.

Le vittime, Massimo e Claudio Di Biase, erano pescatori esperti e conosciuti nella zona. La loro scomparsa ha lasciato un vuoto nella comunità locale, che si stringe attorno alle famiglie colpite da questa tragedia.

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