Cristiano Ronaldo, multa di 255 euro e sospensione: può tornare

Cristiano Ronaldo, multa di 255 euro e sospensione: può tornare
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Redazione Sport Redazione Sport   -   Cristiano Ronaldo è stato sanzionato dalla Federcalcio portoghese con 30 giorni di sospensione e una multa di appena 255 euro per aver abbandonato il ritiro della nazionale durante gli impegni di Nations League. Il provvedimento, ufficializzato il 19 ottobre 2026, ha però una particolarità: la squalifica decorre dalla data dell'episodio contestato, permettendo all'attaccante di tornare a disposizione del Portogallo già per le convocazioni di novembre. Una decisione che ha alimentato le polemiche soprattutto per l'importo della sanzione economica, praticamente irrilevante rispetto ai guadagni del calciatore.

Perché Ronaldo ha lasciato il ritiro: lo scontro con Jorge Jesus

All'origine del procedimento disciplinare c'è il contrasto tra il fuoriclasse e il commissario tecnico Jorge Jesus sulla gestione del suo impiego in nazionale. Durante la partita contro la Norvegia del 27 settembre, disputata a Oslo, l'attaccante era rimasto in panchina per tutta la gara, nonostante fosse stato mandato a riscaldarsi per circa mezz'ora. Il mancato ingresso in campo aveva provocato il suo malcontento, aggravato dalla successiva esclusione dalla formazione titolare prevista per la sfida con la Danimarca. Il giocatore ha accusato l'allenatore di non aver rispettato gli accordi sul minutaggio e sul ruolo che avrebbe dovuto ricoprire nella squadra. Il tecnico, dal canto suo, ha negato l'esistenza di promesse vincolanti.

La rottura si è concretizzata il 30 settembre a Copenaghen, quando il capitano ha lasciato autonomamente la concentrazione prima dell'allenamento ufficiale al Parken Stadium. Dagli atti disciplinari emerge che non aveva comunicato preventivamente ai responsabili federali la propria intenzione di partire. Non si è presentato alla seduta prevista né alla successiva cena della squadra, dopo aver utilizzato un'automobile richiesta attraverso il responsabile dei servizi delle selezioni. Soltanto dopo l'allontanamento ha contattato telefonicamente il presidente federale Pedro Proença, spiegando di non sentirsi nelle condizioni psicologiche per proseguire il raduno. La sua assenza si è estesa anche agli impegni successivi della rappresentativa lusitana.

La multa irrisoria: quanto pesa sullo stipendio dell'Al Nassr

L'aspetto che ha suscitato maggiore ironia in Portogallo riguarda il peso economico della punizione. Il quotidiano sportivo A Bola ha confrontato la cifra stabilita dalla commissione disciplinare con l'ingaggio annuale percepito dal calciatore all'Al Nassr, arrivando a una proporzione dello 0,00012%. Secondo il calcolo riportato dalla stampa portoghese, al fuoriclasse basterebbero appena 36 secondi per guadagnare una somma equivalente alla multa. Il paragone ha acceso il dibattito sull'effettiva severità del provvedimento, considerando la distanza tra il valore della penalità finanziaria e le entrate del giocatore, uno dei calciatori più pagati del panorama internazionale.

La decisione del Consiglio di Disciplina si basa sull'articolo 160 del regolamento federale, che punisce l'abbandono ingiustificato delle attività di una selezione nazionale. La norma prevede ordinariamente una sospensione compresa tra uno e sei mesi, accompagnata da una sanzione pecuniaria per gli atleti professionisti. Nel procedimento sono state tuttavia considerate diverse circostanze attenuanti, tra cui i meriti sportivi accumulati dall'attaccante e la collaborazione nell'accertamento dei fatti. Un elemento decisivo è stato il riconoscimento della responsabilità attraverso una confessione completa, che ha consentito di ridurre ulteriormente i limiti della pena applicabile. La commissione ha approvato all'unanimità la durata del provvedimento.

Il ritorno in nazionale e le scuse dopo l'ammutinamento

Il 6 ottobre il cinque volte Pallone d'Oro aveva pubblicato un comunicato nel quale riconosceva il proprio errore, chiedeva scusa ai compagni e ai tifosi e dichiarava di essere pronto ad accettare una punizione. Quelle parole sono state valutate positivamente dagli organi disciplinari, che hanno considerato anche il pentimento espresso pubblicamente. Il calciatore aveva inoltre chiarito di non voler interrompere la propria esperienza con la selezione, ribadendo la disponibilità a rappresentare il suo Paese. Il presidente della federazione ha successivamente manifestato il desiderio di reintegrarlo, mentre il commissario tecnico non ha escluso una nuova chiamata.

La possibilità di rientrare riguarda le ultime due gare del girone di Nations League, in programma il 14 novembre in casa contro i danesi e il 17 novembre in trasferta contro il Galles. La scelta sull'eventuale impiego spetta comunque all'allenatore. Durante l'assenza del proprio capitano, il Portogallo ha vinto tutte e quattro le partite disputate nella competizione, ottenendo la qualificazione ai quarti di finale con due turni di anticipo. Sul piano individuale, il fuoriclasse conserva i primati maschili di presenze e reti nelle nazionali maggiori, con 234 apparizioni e 146 gol.

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