Laura Lebro travolta da un suv a Milano, la nipote: “Eri la zia migliore”

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Laura Lebro, 65 anni, è morta a Milano dopo essere stata travolta da un suv mentre camminava sul marciapiede di via Bianca di Savoia. La donna, grafica residente a Bologna, è stata colpita dal veicolo fuori controllo nella mattinata di sabato, durante un breve soggiorno dalla nipote Maddalena, che l’ha ricordata con parole di profondo affetto: “Zia Laura è stata la migliore zia al mondo. Mi ha cresciuta amandomi come una figlia”.

La corsa del suv e l’impatto in via Bianca di Savoia

La dinamica dell’incidente a Milano è al centro degli accertamenti della polizia locale. Il suv, per cause ancora da chiarire, ha deviato improvvisamente dalla traiettoria prevista ed è finito sul marciapiede di via Bianca di Savoia, una strada del centro cittadino vicina all’ospedale Gaetano Pini. Durante la corsa il mezzo ha urtato numerose auto parcheggiate e diversi ostacoli presenti lungo il percorso prima di colpire la donna.

Gli agenti del Radiomobile hanno ricostruito il tragitto attraverso i segni lasciati sull’asfalto e sulle carrozzerie dei veicoli coinvolti. La vettura ha danneggiato una serie di automobili in sosta e ha proseguito per diversi metri tra il marciapiede e le auto parcheggiate, fino ad arrestare la propria corsa contro una recinzione presente al termine della strada.

Il conducente indagato e gli accertamenti sul veicolo

Alla guida del suv c’era un uomo di 68 anni, iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale. Gli investigatori stanno verificando le cause che hanno portato alla perdita di controllo del mezzo e stanno analizzando anche le condizioni del veicolo coinvolto nell’incidente.

Il mezzo era un suv elettrico dotato di sistemi di guida adattati. Il conducente utilizzava comandi modificati e omologati in relazione alla propria condizione fisica, un elemento che rientra negli approfondimenti tecnici effettuati dopo lo schianto. Gli accertamenti dovranno chiarire se la perdita di controllo sia stata legata a un problema tecnico, a un errore nella conduzione o ad altre circostanze.

Il ricordo della famiglia e la vita di Laura Lebro

Maddalena Lebro aveva trascorso con la zia gli ultimi momenti prima della tragedia. Le due donne avevano fatto colazione insieme sabato mattina dopo essere rientrate da un viaggio all’estero e Laura aveva deciso di uscire per visitare una mostra prima di tornare a casa. La 65enne è stata colpita mentre percorreva a piedi il tragitto nel quartiere centrale di Milano.

Originaria di Genova e residente a Bologna, Laura Lebro aveva lavorato nel settore editoriale e creativo. In passato era stata titolare della casa editrice Kore edizioni e aveva svolto il ruolo di art director per alcune riviste specializzate pubblicate dalla stessa realtà.

La famiglia ha affidato il proprio dolore al ricordo personale di una donna descritta come una presenza fondamentale nella crescita della nipote. Le parole di Maddalena hanno accompagnato la notizia della scomparsa di una professionista che aveva costruito la propria attività tra grafica, editoria e progettazione visiva.

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