Dow Jones in calo leggero nonostante le turbolenze politiche
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Redazione Economia
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Il Dow Jones ha chiuso la seduta di martedì in leggero calo, attestandosi sui 46.603 punti dopo un declino dello 0,20%. L'indice ha mostrato segni di fatica nel superare la resistenza immediata a 46.760 punti, nonostante la struttura di medio periodo mantenga una connotazione positiva.
Panorama generale di Wall Street
Il tono sul più ampio panorama di Wall Street è stato similmente negativo. L’S&P 500 ha registrato un calo dello 0,38%, fermandosi a 6.715 punti, mentre il Nasdaq ha accusato una flessione dello 0,67%, penalizzato da performance deludenti nel settore tecnologico. Questa fase di incertezza ha spinto molti investitori a liquidare una parte dei profitti accumulati.
L'impatto dello shutdown governativo
Lo shutdown del governo federale, entrato in vigore il primo ottobre, rappresenta un elemento di disturbo non trascurabile. Ha congelato la pubblicazione di tutti i report economici ufficiali, privando il mercato di fondamentali criteri di valutazione e contribuendo a offuscare la visibilità macroeconomica.
Il balzo record dell'oro come bene rifugio
In questo contesto di incertezza, i future sull'oro hanno infranto per la prima volta il muro dei 4.000 dollari per oncia. La domanda del metallo giallo è alimentata dalle attese di un taglio dei tassi della Federal Reserve e, in misura significativa, dalla ricerca di protezione di fronte all'instabilità politica interna e internazionale.
Settori sotto pressione e settori resilienti
Tra i titoli che hanno maggiormente risentito del clima di incertezza si sono distinte alcune big tech e società legate ai semiconduttori. Al contrario, settori tradizionalmente difensivi come le utilities e alcuni beni di consumo primari hanno mostrato una maggiore resilienza.




