Tim Battiti Live, le pagelle della prima puntata: Ilary Blasi e il duo Rovazzi-Battaglia tra luci e ombre

Tim Battiti Live, le pagelle della prima puntata: Ilary Blasi e il duo Rovazzi-Battaglia tra luci e ombre
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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   Il pop da spiaggia riaccende i motori a Trani per la prima puntata di “Tim Battiti Live” su Canale 5. Il “nipotino” del Festivalbar targato Radio Norba, saccheggiando cast e sponsor del dirimpettaio di Raiuno, quel “Tim Summer Hits” da Piazza del Popolo, si riprende Ilary Blasi alla conduzione.

La padrona di casa, cancellata con un colpo di spugna la sbiadita parentesi “Spring” che Michelle Hunziker presentava infreddolita dentro a un cappotto, si fa scortare da un inedito duo maschile composto da Daniele Battaglia, arruolato come scaldapubblico, e Fabio Rovazzi, pronto a sfruttare la vetrina per lanciare il nuovo singolo “La costiera amalfitana” con Arisa e Nino D’Angelo.

Ilary Blasi: il distacco programmato come cifra stilistica

Ilary Blasi, tornata sul palco di Tim Battiti Live, gestisce la pratica con un distacco che qualcuno potrebbe definire glaciale, una sorta di opera d'arte contemporanea che ormai rappresenta una garanzia per il programma. Quando il povero Rovazzi fa pubblica ammenda confessando di aver rovinato la musica italiana, lei non si sforza nemmeno di ridere, limitandosi a guardarlo come un insetto sul parabrezza e lasciando cadere la battuta nel vuoto.

Il siparietto con Alvin, che lei liquida con un secco “Alvin chi?”, è un’epurazione in diretta TV dove decide chi esiste e chi no. Il rischio, però, è che a forza di fare la Regina delle nevi il format si congeli; lei sa intrattenere, per carità, ma non evolve, restando un meraviglioso elettrodomestico di lusso.

Il suo outfit per il debutto pugliese, un completo Ermanno Scervino in georgette tecnica con stampa Principe di Galles interamente ricoperto di cristalli termoadesivi applicati a mano, ha comunque fatto parlare di sé, con un prezzo che tra camicia e pantaloni supera i quattromila euro.

Fabio Rovazzi e Daniele Battaglia: il peso di un esordio

Fabio Rovazzi, dal canto suo, sembra pagare il mutuo di un’identità costruita interamente sull’autoironia, un meccanismo che diverte la prima volta ma che alla decima consecutiva appare come il parente che ripropone la stessa barzelletta a ogni Natale. Il suo è il dramma del creator che prova a fare il conduttore senza avere troppe basi per stare in tv, peccando leggermente di autorevolezza e con tempi di reazione tutti suoi, tanto da sembrare l’imbucato speciale nel programma che dovrebbe presentare.

Gli autori, saggiamente, lo tengono a distanza di sicurezza dalla Blasi per evitargli il trauma da schiacciamento. Daniele Battaglia, invece, funge da scaldapubblico e battitore di sponsor, ma il suo ruolo appare ancora marginale in questa nuova alchimia di conduzione.

Le esibizioni: tra conferme, sorprese e qualche stecca

Tra gli artisti in gara, spicca la performance di Annalisa, che ha sfidato le leggi della biologia umana cantando la sua nuova “Canzone estiva” blindata dentro un outfit interamente di pelle nera, senza versare una goccia di sudore nonostante il caldo. Il brano, manco a dirlo, è una bomba atomica che si attesta già come uno dei pezzi destinati a farsi ricordare quest’estate.

Ditonellapiaga si conferma invece la rivelazione più bella dell’anno, mangiandosi la scenografia con un’energia che ricorda una fantastica Betty Boop, tra un’esibizione di “Businessman” e l’esplosione di “Che fastidio!”. Sul versante opposto, Achille Lauro ha mostrato il caso clinico della serata: l’uomo che aveva basato la carriera sullo shock culturale è stato ufficialmente digerito e assimilato dal sistema, con un’estetica “trasgressiva” ormai ridotta a un accessorio acquistabile con una raccolta punti e senza più un briciolo di pericolo nelle sue performance.

I Pinguini Tattici Nucleari, aperti dalla sigla “Sorry Scusa Lo Siento”, sono stati invece accusati di prigionieri del “copia e incolla”, con un effetto “catena di montaggio” che rischia di diventare imbarazzante.

Un festival che non cerca trattati di filosofia

La prima puntata di “Tim Battiti Live”, andata in onda giovedì 2 luglio alle 22:00 circa con la regia di Luigi Antonini e con la presenza sul palco di Trani di artisti del calibro di Gigi D’Alessio, Angelina Mango, Marco Mengoni, Tommaso Paradiso, Sal Da Vinci, Levante, Elettra Lamborghini, Fred De Palma, Emis Killa, Rocco Hunt, Francesco Renga, Giusy Ferreri, Gabry Ponte, Mr. Rain e molti altri.

Conferma che sotto il sole di luglio non si cercano trattati di filosofia, ma un po’ di sano ritmo per far muovere il piedino senza far venire il mal di testa. Lo show, registrato a Trani ma con performance on the road realizzate in località suggestive come Alberobello e Polignano a Mare, si appresta a proseguire ogni giovedì fino al 30 luglio, con la seconda puntata già in programma per il 9 luglio.

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