Addio a Taisir, la bimba strappata alla vita da un tir

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Con un abbraccio silenzioso, che racchiudeva un dolore altrimenti inesprimibile, il sindaco Andrea Baldini si è stretto alla madre e alla sorella quattordicenne di Taisir Manai, la bambina di otto anni la cui vita è stata spezzata in un istante lungo l’autostrada E45. La tragedia, che ha colpito la famiglia di origine marocchina di San Biagio, risiede tutta in quell’attesa divenuta fatale: fermi sul ciglio della strada in attesa di un soccorso meccanico per la loro vettura in panne, sono stati investiti dalla furia di un autoarticolato.

L’autista del tir, le cui dinamiche d’intervento sono ancora oggetto di accertamento da parte degli investigatori, è stato formalmente iscritto nel registro degli indagati per il reato di omicidio stradale. Dichiarando, stando a quanto riportato, di non ricordare più nulla dello spaventoso impatto che ha innescato la sequenza di eventi mortali. L’urto iniziale contro un furgone Anas, fermo in prossimità del luogo, ha infatti provocato una carambola che non ha lasciato scampo al camper sul quale viaggiava la piccola Taisir con la sua famiglia, appena reduce da un periodo di vacanza in Tunisia

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