L'adesione dell'Ucraina all'UE incontra ostacoli
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Redazione Esteri
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I principali governi europei, esponenti delle istituzioni di Bruxelles e anche il presidente del PPe, Manfred Weber, sostengono che l'Unione non può permettersi di frenare il proprio sostegno all'Ucraina. Questo sostegno, oltre ai finanziamenti, comprende anche le procedure per la sua adesione come Stato membro. Tuttavia, l'opposizione del primo ministro ungherese, Viktor Orbán, era una variabile enorme da tenere in considerazione.
Recentemente, anche l'Austria ha mostrato prudenza riguardo all'adesione rapida dell'Ucraina all'Unione Europea. Il cancelliere autriaco Karl Nehammer e il ministro per gli Affari europei Karoline Edtstadler hanno espresso preoccupazioni. Edtstadler ha denunciato "standard differenti quando si parla di Ucraina e Moldavia e quando si parla di Bosnia", affermando che "se iniziamo i negoziati" per le prime, "allora dobbiamo farlo anche per la Bosnia-Erzegovina".
Inoltre, Quartapelle del Pd ha criticato Giorgia Meloni per aver definito Orban un modello, un vero patriota europeo. Ha sottolineato che Orban e il cancelliere austriaco hanno annunciato il veto all'avvio dei negoziati dell'Ucraina con l'Ue. Questo cambia gli equilibri in Consiglio Ue e potrebbe stravolgere il bilancio.




