L'argento amaro per l'Italia nel mondiale di pallanuoto
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Redazione Sport
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L'Italia ha subito una sconfitta amara nella finale mondiale di pallanuoto, perdendo 13-15 contro la Croazia. La partita è stata decisa ai rigori, dopo un pareggio 11-11 nei 32 minuti regolamentari. Un rigore sulla traversa di Echenique e uno parato a Di Fulvio hanno segnato la differenza. La delusione è stata acuita dal gol del pareggio subito a soli 5 secondi dalla fine, con il portiere croato Bijac in avanti e qualche imperfezione nello schema difensivo azzurro.
Il cammino verso la finale
Il percorso dell'Italia verso la finale è stato caratterizzato da lotte e sacrifici. Il Settebello, guidato dall'allenatore Sandro Campagna, ha combattuto fino alla fine, avvicinandosi molto alla conquista del titolo. Fondelli ha recitato il ruolo del mattatore e il gol di Fatovic a 5 secondi dalla fine ha avuto un sapore di beffa.
Rigori, la bestia nera dell'Italia
I rigori non hanno sorriso all'Italia, che ha perso il secondo campionato mondiale dai cinque metri dopo quello di Budapest 2022 contro i vice campioni d'Europa. La sconfitta contro la Croazia è arrivata direttamente dai cinque metri, un risultato che ha lasciato un sapore amaro.
Francesco Di Fulvio, un capitano vicino all'impresa
Francesco Di Fulvio, il capitano della nazionale maschile di pallanuoto, è arrivato molto vicino all'impresa. A Doha, Di Fulvio ha conquistato un argento mondiale che sa di beffa. Nonostante la delusione, la testa è già rivolta all'estate e alle Olimpiadi di Parigi 2024, dove l'Italia ritroverà la Croazia. Un nuovo incrocio per rifarsi e un obiettivo chiaro per Di Fulvio e il Settebello.




