Mps, la richiesta di Golden Power arriva al Governo per Firenze

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Mps Golden Power è al centro dell’incontro previsto domani, 25 agosto, tra una delegazione delle istituzioni toscane e il ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti. Al ministero arriverà la richiesta di attivare uno scudo attraverso l’esercizio della Golden Power sulla banca senese, mentre resta aperto il confronto sul futuro di Banca Monte dei Paschi di Siena. La riunione rappresenta un nuovo passaggio nella vicenda che coinvolge l’istituto dopo le operazioni annunciate nei mesi scorsi e le nuove mosse presentate dalla stessa banca.

Il confronto con il Governo arriva dopo che a giugno Intesa Sanpaolo aveva annunciato l’Opas da 30,6 miliardi in accordo con Unipol sulla banca senese. Mps ha risposto venerdì con una doppia Ops, una su Banco Bpm e una su Banca Generali, aprendo una nuova fase nella strategia del gruppo. Le due offerte pubbliche di scambio hanno un valore complessivo indicato in circa 34 miliardi di euro e sono state presentate come una risposta alla scalata ostile avviata da Intesa Sanpaolo sulla banca senese.

Il confronto sul futuro di Mps e il ruolo delle istituzioni

La richiesta della Golden Power da parte delle istituzioni toscane si inserisce in un momento di forte attenzione attorno all’evoluzione di Mps. Il tavolo con il ministro Giorgetti arriva alla vigilia di un passaggio considerato rilevante per discutere la posizione della banca e gli scenari legati alle operazioni in corso. Al centro del confronto c’è quindi la prospettiva di un intervento del Governo attraverso lo strumento richiesto dagli enti locali, mentre il mercato finanziario segue gli sviluppi del progetto presentato da Monte dei Paschi.

Anche i sindacati del gruppo hanno commentato la nuova impostazione proposta da Mps. Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca Uil e Unisin del gruppo hanno spiegato in una nota che la presentazione di un progetto alternativo orientato alla salvaguardia dell’integrità del Gruppo Monte dei Paschi rappresenta un elemento nuovo e significativo. Le organizzazioni sindacali hanno preso atto della nuova prospettiva e hanno indicato la necessità di approfondire i contenuti e le possibili ricadute industriali, organizzative e occupazionali.

Le valutazioni sul mercato e il nuovo scenario bancario

Secondo Equita Sim, la conference call di Banca Monte dei Paschi di Siena dedicata alla presentazione delle due Ops non avrebbe fornito nuovi spunti operativi rilevanti. Gli esperti hanno evidenziato numerosi interrogativi sui principali fattori di esecuzione dell’operazione, confermando un livello di complessità superiore rispetto all’offerta di Intesa Sanpaolo. Dopo la conference call, Equita ha confermato la propria view, indicando l’offerta di Intesa Sanpaolo come opzione migliore per gli azionisti di Mps.

La nuova offensiva di Monte dei Paschi modifica gli equilibri del settore finanziario italiano e porta al centro del risiko bancario anche Generali e Banca Generali. Per il gruppo guidato da Luigi Lovaglio, l’obiettivo dichiarato è creare un terzo grande polo nazionale del credito e del risparmio gestito. Le operazioni su Banco Bpm e Banca Generali diventano così il fulcro della strategia alternativa proposta da Mps rispetto allo scenario aperto dall’offerta di Intesa Sanpaolo.

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