Accordo di coesione tra governo e Campania, 3,47 miliardi per investimenti strategici
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Redazione Interno
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Il governo italiano e la Regione Campania hanno firmato un accordo di coesione che prevede l'assegnazione di 3,47 miliardi di euro per investimenti strategici. Questo accordo, frutto di un anno di polemiche e tensioni, rappresenta un punto di svolta nella gestione delle risorse nazionali della coesione. La firma è stata apposta dalla premier Giorgia Meloni e dal governatore della Campania Vincenzo De Luca, segnando la fine di un percorso travagliato caratterizzato da ricorsi e controricorsi al Tar e al Consiglio di Stato.
I fondi, provenienti dal Fondo di sviluppo e coesione (FSC), saranno destinati a una serie di interventi prioritari concordati tra il governo centrale e la Regione Campania. Tra questi, spiccano i progetti di riqualificazione urbana, il potenziamento delle infrastrutture sportive e sanitarie, e il miglioramento della competitività delle imprese locali. In particolare, 1,277 miliardi di euro saranno destinati a 72 interventi in ambito culturale, alla riduzione del costo del trasporto pubblico per gli studenti, al sostegno alle famiglie e alla natalità, e al completamento del programma di investimenti infrastrutturali.
L'accordo prevede anche l'imposizione di cronoprogrammi concordati per garantire il rispetto dei tempi di attuazione degli interventi. Questo approccio mira a migliorare l'efficienza della spesa pubblica e a garantire una maggiore trasparenza nella gestione delle risorse. Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ha espresso soddisfazione per la conclusione dell'intesa, sottolineando l'importanza degli investimenti per il futuro della città e della regione.
In totale, sono stati programmati 6,5 miliardi di euro per la Campania, di cui 4,3 miliardi già finalizzati dal governo. I nuovi fondi, pari a 2,2 miliardi di euro, finanzieranno 181 interventi negli ambiti della riqualificazione urbana, delle infrastrutture sportive e sanitarie, e della competitività delle imprese.




