Lo zero termico sfiora i 5.200 metri, l’anticiclone africano soffoca le Alpi
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Redazione Interno
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Mentre l’Italia e gran parte dell’Europa centro-meridionale sono avvolte da un’ondata di calore senza precedenti, il dato più eclatante arriva dalle alte quote: lo zero termico, ovvero l’altitudine alla quale la temperatura scende sotto lo zero, ha raggiunto valori eccezionali, toccando i 5.100-5.200 metri sulle Alpi. Un fenomeno che, sebbene influenzato dalla stagione estiva, supera di gran lunga la normale variabilità climatica, rivelando l’intensità dell’alta pressione che staziona sul continente.
Sul Monte Bianco, dove una stazione meteorologica dell’Arpa Valle d’Aosta ha registrato temperature insolitamente elevate ai 4.750 metri del Col Major, il ghiaccio si scioglie a ritmi preoccupanti. I radiosondaggi di Novara-Cameri hanno addirittura rilevato, nella notte, uno zero termico a 5.231 metri, cifra mai osservata a giugno. Se da un lato l’anticiclone africano Pluto spinge i termometri urbani verso i 40°C, dall’altro è la montagna a pagare il prezzo più alto, con ghiacciai sempre più fragili e un innevamento che ormai resiste solo alle quote più estreme.




