Giorgia Meloni al Meeting di Rimini tra scenari globali e nodi interni
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Redazione Interno
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Giorgia Meloni torna oggi al Meeting di Rimini, appuntamento che segna la ripresa dell’attività politica dopo la pausa estiva, per tenere un discorso atteso come un termometro della sua leadership in un momento delicato, sia sul piano internazionale che per i dossier interni. La presidente del Consiglio, che aveva già partecipato alla kermesse organizzata da Comunione e Liberazione nel 2022 poco prima della vittoria elettorale, vi approda per la prima volta da premier, consolidando una tradizione che vede i leader politici utilizzare questo palco per lanciare messaggi di ampio respiro.
L’intervento, previsto per le 12 e della durata di circa mezz’ora, si annuncia come un’articolata panoramica sulle sfide che attendono l’esecutivo. Meloni affronterà, secondo quanto trapelato, i complessi dossier della politica estera – dalle guerre in corso alla recente intesa sui dazi – senza tralasciare il contesto europeo e il delicato lavoro sulla prossima Manovra economica, che dovrà essere definita nei prossimi mesi.
La sua presenza arriva dopo un’estate trascorsa tra impegni internazionali, come la missione a Washington per incontrare il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e i capi di governo europei, e momenti di riposo privato in Grecia e in Puglia. Sullo sfondo restano le tensioni con la Francia e quelle, più domestiche, con gli alleati di coalizione, che rendono il suo discorso ancor più significativo per misurare il clima politico.




