Prysmian e Fincantieri stringono un'alleanza per l'acquisizione di Xtera

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Un accordo industriale di primaria rilevanza, che consolida la presenza italiana in un mercato strategico e ad alta tecnologia, è stato siglato tra Prysmian e Fincantieri. I due gruppi, attraverso una joint venture controllata per l'80% dal leader mondiale dei cavi e per il 20% dal colosso cantieristico, hanno infatti sottoscritto l'intesa per l'acquisizione di Xtera Topco Limited. La società, con sedi operative nel Regno Unito e negli Stati Uniti, è uno dei cinque attori globali in grado di realizzare reti di telecomunicazioni sottomarine "chiavi in mano", un settore la cui crescita è trainata dalla domanda di connettività transoceanica. L'operazione, il cui valore non è stato divulgato, permetterà a Prysmian di integrare verticalmente competenze e asset, completando la propria offerta con i sistemi di rigenerazione del segnale, fondamentali per le infrastrutture in fibra ottica che giacciono sui fondali marini.

Le prospettive di un mercato in piena espansione

La mossa, che arriva in un momento di forte dinamismo per il comparto, mira a creare un polo tricolore capace di competere a tutto campo con i principali concorrenti internazionali. Xtera, che fattura circa 130 milioni di euro con un organico di 60 dipendenti, rappresenta un tassello tecnologico cruciale: la sua acquisizione, che avverrà da un'affiliata del fondo H.I.G. Capital, non si limita a una semplice aggiunta di portfolio ma consente di disporre di una piattaforma completa per la progettazione, la costruzione e la manutenzione di questi complessi sistemi. Il tutto, in un'epoca in cui la geopolitica delle comunicazioni e la sicurezza delle reti dati sono diventate priorità assolute per gli stati, come dimostrano varie inchieste giudiziarie che hanno investigato su presunte vulnerabilità e interferenze nelle infrastrutture critiche.

Una partnership che guarda oltre l'acquisizione

Parallelamente all'intesa per Xtera, Prysmian e Fincantieri hanno avviato una partnership strategica separata, finalizzata a sviluppare servizi innovativi per l'installazione e la protezione dei cavi sottomarini. Questo secondo accordo punta a esplorare sinergie nelle capacità di posa in mare, un campo in cui l'esperienza navale di Fincantieri può essere determinante, e nella sicurezza fisica e digitale delle infrastrutture. L'obiettivo dichiarato è offrire al mercato un modello integrato e unico, che copra l'intera catena del valore: dalla fabbricazione dei cavi in fibra ottica alla realizzazione degli amplificatori di segnale, fino alla loro posa e sorveglianza sui fondali oceanici. Una simile ambizione richiede investimenti ingenti e una visione di lungo periodo, considerando anche la competizione globale e la complessità delle operazioni marittime.

Un posizionamento in uno scenario globale

La strategia congiunta dei due gruppi italiani riflette una precisa lettura delle dinamiche internazionali, dove la corsa alla connettività vede protagonisti sia grandi operatori privati che iniziative pubbliche. In questo contesto, la capacità di garantire soluzioni end-to-end, dalla fabbrica al fondo del mare, diventa un fattore competitivo decisivo. L'ingresso di Fincantieri in questo business, peraltro, segna un'importante diversificazione per la società, tradizionalmente focalata sulla cantieristica militare e civile, verso le infrastrutture digitali. L'operazione, che attende ora le necessarie autorizzazioni antitrust, disegna una nuova geografia industriale per il settore, con l'Italia che si candida a giocare un ruolo da protagonista in una delle reti più vitali per l'economia mondiale.

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