Paolo Durzu trovato morto dopo Manola Mascia a Cala Fighera: tensioni tra le famiglie dei fidanzati
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Redazione Interno
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Il corpo di Paolo Durzu, 33enne di Quartu Sant’Elena, è stato recuperato nella tarda mattinata del 21 marzo tra gli scogli di Cala Fighera, a Cagliari, a pochi metri dal punto in cui, il giorno precedente, era stato rinvenuto quello della fidanzata Manola Mascia, 29enne. I due, scomparsi da martedì 18 marzo, erano stati visti per l’ultima volta in un bar di via XX Settembre, dove avevano consumato il loro abituale caffè, apparentemente sereni e sorridenti. Nulla, in quel momento, lasciava presagire la tragedia che li avrebbe travolti poche ore dopo.
Le operazioni di recupero, complicate dalle avverse condizioni del mare – con onde alte oltre due metri – sono state seguite con angoscia dai familiari, che hanno riconosciuto i corpi. Sebbene le prime ipotesi parlino di una caduta accidentale, la dinamica dell’incidente rimane avvolta da interrogativi. Non solo per la posizione dei corpi, distanti tra loro ma nello stesso tratto di costa, ma anche per le tensioni che, secondo alcune ricostruzioni, avrebbero caratterizzato i rapporti tra le famiglie dei due fidanzati.
In particolare, la madre di Manola Mascia aveva denunciato Durzu in passato per presunto sequestro di persona, un episodio che aveva già acceso i riflettori sulla coppia. Sebbene non sia chiaro se e come queste vicende possano essere legate alla tragedia, il fatto che emerga un contesto familiare non privo di attriti aggiunge un ulteriore tassello a una vicenda già complessa.




