Gérard Depardieu a processo, terzo giorno di udienza tra testimonianze e repliche
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Mentre il processo per presunte molestie e violenze sessuali a carico di Gérard Depardieu entra nel suo terzo giorno, nuove dichiarazioni emergono dal confronto tra l’attore e la seconda accusatrice, Sarah – nome modificato per tutelarne l’identità – che ha ricostruito i fatti davanti al tribunale penale di Parigi. Assistente alla regia sul set del film Les Volets Verts, girato nel 2021 sotto la direzione di Jean Becker, la donna ha descritto un episodio in cui si sarebbe sentita aggredita: «Mi sono ritrovata bloccata contro una porta e lui mi ha messo una mano sul seno».
Depardieu, seduto in aula a tre metri di distanza dalle due denuncianti – l’altra è Amélie, scenografa dello stesso film – ha reagito con una replica che mescola smentite e ammissioni. «Mi dispiace, mi piace molto questa ragazza, fa benissimo il suo lavoro, ma io non sono uno che si diverte a umiliarla o a toccarla», ha dichiarato, aggiungendo però: «Effettivamente, per scherzare, anche ai ragazzi ogni tanto dò delle sculacciate sul sedere». Un’affermazione che, se da un lato nega intenzionalità violente, dall’altro sembra ammettere comportamenti fisici giustificati come giochi, ma contestati dalle parti offese.
Le accuse risalgono a febbraio e marzo 2024, quando le due donne hanno sporto denuncia per aggressioni avvenute durante le riprese dell’adattamento del romanzo di Simenon, in cui Depardieu interpretava un attore al tramonto, divorato dai propri demoni e da un rapporto ambiguo con le donne. Un ruolo che, come sottolineato da alcuni osservatori, appare paradossalmente vicino alla realtà processuale.
Tra i testimoni chiamati a deposizione, Fanny Ardant – storica amica e collega dell’imputato – ha dichiarato di «non aver mai assistito a un atto che avrei trovato scioccante», pur riconoscendo di aver vissuto in prima persona esperienze sgradevoli nel mondo del cinema. «Sono una donna anch’io, ho subito schiaffi, insulti», ha aggiunto, senza però collegare direttamente queste affermazioni al caso in esame.




