Sanità-Tà-Tà 2026: il rione in festa per l'ottava notte bianca della musica
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Il Rione Sanità, cuore pulsante di una Napoli che non conosce soste neppure dopo il capodanno, si prepara a vivere un'altra lunga notte di suoni e colori. Sabato 3 gennaio, a partire dalle 18.30, le sue piazze e i suoi vicoli accoglieranno infatti l’ottava edizione di Sanità-Tà-Tà, la manifestazione che trasforma l’intero quartiere in un palcoscenico diffuso e gratuito. L’iniziativa, curata nella direzione artistica da Massimiliano Jovine, storico esponente dei 99 Posse, conferma la sua vocazione a mescolare linguaggi musicali diversi, attingendo tanto dalla scena consolidata quanto da quella emergente, in un omaggio che quest’anno sarà dedicato alla memoria del fotografo Mimmo Jodice e del sassofonista James Senese.
Un palinsesto musicale che attraversa generi e generazioni
Sul palco principale di piazza Sanità, e in altre postazioni allestite tra i vicoli, si alterneranno una ventina di performance. Il lineup, che spazia con disinvoltura dal rock alla canzone d’autore, dalla world music alle sonorità più marcatamente urbane, annovera nomi come quello di Maurizio Capone, che porterà la sua percussione riciclata, e di Ivan Granatino, tra gli alfieri della nuova scena rap partenopea. Accanto a loro, saliranno sul palco anche Gianni Simioli, Mauro Nardi, la voce di Ida Rendano e quella di Nicola Caso, senza dimenticare gli interventi di Emiliana Cantone, Marsica e Mr Hyde. La serata, il cui clou sarà affidato a un dj set, vedrà poi la partecipazione di Vesuviano, Jelecrois, Jhosef, Radice, Andrea Heros, Gaié, Angelo DT1, Chiodo Fisso, Zerofiltro, Cristina Manzo, Mattewh, Noyezno, Stefania Lay, Addolorata, Lina Maddaloni, Daniele Sorrentino, Marco Calone ed Erry Mariano, in un caleidoscopio di proposte che riflette la vitalità della produzione artistica locale.
Oltre la musica: visite, street food e un quartiere in modalità “porte aperte”
L’evento, però, non si esaurisce nella sola offerta musicale. Per l’occasione, come di consueto, verranno organizzate aperture straordinarie dei numerosi siti storico-culturali della zona, con visite guidate che permetteranno di scoprire o riscoprire i tesori del quartiere. Molti esercizi commerciali, dalle pizzerie ai negozi, resteranno aperti fino a tarda sera, offrendo anche specialità di street food, mentre un apposito piano per la viabilità limiterà l’accesso alle auto, restituendo gli spazi pubblici alla pedonalità e alla festa. Una formula collaudata, quella della “notte bianca”, che mira a coinvolgere residenti e visitatori in un’esperienza totale, prolungando di fatto l’atmosfera delle festività fino all’Epifania.
Un contesto cittadino ancora vivacissimo nel post-capodanno
La manifestazione si inserisce in un contesto cittadino particolarmente vivace, considerato che i flussi turistici non accennano a diminuire neppure in questa prima settimana del nuovo anno. Secondo i dati raccolti dall’osservatorio del Comune, dal 29 dicembre al 3 gennaio Napoli ha registrato la presenza di circa 760mila visitatori, una cifra che si somma a quel milione e mezzo di presenze conteggiate nel periodo compreso tra il 19 e il 31 dicembre. Le stime per i giorni immediatamente successivi, fino al 6 gennaio, suggeriscono una presenza solo lievemente inferiore, segno di una città che continua a essere una meta ambita anche dopo le celebrazioni per l’anno nuovo. Eventi come Sanità-Tà-Tà diventano così un tassello fondamentale di un’offerta culturale capillare, capace di attrarre pubblico sia fuori che dentro i confini cittadini, valorizzando allo stesso tempo le specificità dei singoli territori urbani.




