Roma travolge il Milan e sogna la Champions, Ranieri saluta tra le lacrime
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Redazione Sport
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Claudio Ranieri, che aveva annunciato il suo addio alla panchina della Roma solo pochi giorni prima, ha vissuto una serata di emozioni contrastanti all’Olimpico, tra la commozione di un pubblico che lo ha acclamato e la soddisfazione per una vittoria netta contro un Milan ormai privo di slancio. Il tecnico romano, salutato da una coreografia dedicata e da un’ovazione incessante, ha visto la sua squadra chiudere in bellezza una stagione complicata, mentre i rossoneri – privi di idee e di grinta – hanno archiviato definitivamente le residue speranze europee.
La partita, del resto, è stata decisa dopo appena tre minuti, quando Gianluca Mancini – autore del suo terzo gol nelle ultime quattro sfide contro il Milan – ha sfruttato un’imprecisione della difesa avversaria per battere Mike Maignan, correndo poi verso la panchina per abbracciare Ranieri. Un gesto simbolico, che ha riassunto il legame tra l’allenatore e una squadra che, nonostante le difficoltà, non ha mai smesso di lottare. La Roma ha controllato senza affanni, raddoppiando con Leandro Paredes – tornato titolare dopo un mese – e chiudendo i conti con un’altra rete prima del temporaneo accorciamento di Christian Pulisic, troppo poco per ridare luce a un Milan opaco e privo di personalità.
Sul piano tecnico, oltre a Mancini – eletto uomo partita – hanno brillato Bryan Cristante e Matías Soulé, mentre Eldor Shomurodov non è riuscito a rendersi pericoloso. Per i rossoneri, invece, solo Rafael Leão ha provato a scuotere una squadra già proiettata verso la pausa estiva, con Ruben Loftus-Cheek e Tijjani Reijnders in ombra. La differenza, però, è stata soprattutto mentale: la Roma, sostenuta da un Olimpico esaurito (con un nuovo record di presenze superiore a quello di Roma-Feyenoord nel 2023), ha giocato con l’orgoglio di chi ancora crede nella Champions, mentre il Milan ha mostrato i segni di una stanchezza ormai cronica.




