Poliomielite a Gaza: Vaccinazione di massa per prevenire l'epidemia
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Esteri
-
A Gaza è stato rilevato un focolaio di poliomielite, una malattia virale pericolosa e potenzialmente letale che si pensava fosse quasi debellata a livello globale. La ripresa del contagio è stata attribuita alla guerra, all'acqua contaminata e alla mancanza di igiene.
Campagna di vaccinazione
Per contrastare la diffusione della poliomielite, il Ministero della Salute palestinese, in collaborazione con l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'Unicef, l'Unrwa e altri partner, ha avviato una campagna di vaccinazione. Durante questa iniziativa, verranno somministrate due gocce del nuovo vaccino orale antipolio di tipo 2 (nOPV2) ai bambini sotto i dieci anni.
Logistica e distribuzione
Sono state consegnate a Gaza 1,26 milioni di dosi di vaccino e 500 contenitori per il loro trasporto. La campagna prevede tre o quattro giorni di tregua a rotazione, iniziando dalla parte centrale della Striscia, per poi passare a quella meridionale e infine a quella settentrionale. L'obiettivo è vaccinare oltre 600.000 bambini entro l'11-12 settembre.
Collaborazione per la salute
La gravità della situazione ha portato persino le forze armate israeliane e i militanti di Hamas a concordare una tregua temporanea per permettere la vaccinazione. Tuttavia, i combattimenti continuano in Cisgiordania, dove recenti attacchi terroristici hanno causato numerose vittime.
Prevenzione e futuro
La campagna di vaccinazione rappresenta un passo cruciale per prevenire un'epidemia di poliomielite a Gaza, dove le condizioni igienico-sanitarie sono peggiorate a causa del conflitto. La speranza è che questa iniziativa possa proteggere i bambini e contribuire a migliorare la situazione sanitaria nella regione.




