Borse europee positive, Milano chiude a 0,67% in attesa delle parole di Warsh su inflazione e tassi

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La seduta odierna, quella del 28 agosto, si è aperta all'insegna dell'incertezza per le Borse asiatiche, per poi virare decisamente al rialzo sui mercati europei, con Piazza Affari che ha archiviato la giornata a +0,67% e Parigi in testa al gruppo grazie a un progresso dell'1%.

Un clima di cauto ottimismo che ha accompagnato gli scambi in attesa dell'intervento del presidente della Federal Reserve, Kevin Warsh, al simposio di Jackson Hole, il tradizionale appuntamento annuale dei banchieri centrali che si tiene nel Wyoming e che quest'anno ha catalizzato l'attenzione degli operatori più delle consuete rilevazioni macroeconomiche.

La performance dei listini europei

Il Vecchio Continente ha offerto un quadro sostanzialmente omogeneo, con Francoforte e Madrid che hanno guadagnato mezzo punto percentuale ciascuna, mentre Amsterdam ha messo a segno un +0,3% e Londra ha viaggiato su un +0,2% che, seppur più contenuto, ha confermato la tendenza generale.

La Borsa di Parigi, reduce da una seduta negativa, ha saputo reagire con la migliore performance del giorno, attestandosi su un progresso dell'1%, mentre Milano si è allineata al contesto positivo spinta da alcuni titoli chiave come Lottomatica e Stellantis, che hanno trainato il Ftse Mib verso la chiusura in territorio positivo. Sul fronte opposto, hanno invece frenato Leonardo e Fincantieri, che hanno registrato le perdite più significative tra i blue chip italiani.

Il discorso di Warsh a Jackson Hole

Il vero polo d'attrazione della giornata è stato rappresentato dalle parole di Kevin Warsh, numero uno della Federal Reserve, che nel corso del simposio ha voluto dare un segnale chiaro sulla postura della banca centrale americana, definendo l'inflazione ancora "preoccupante" e mettendo in guardia i mercati dal considerare già vinta la battaglia sui prezzi.

Sebbene gli ultimi dati sui prezzi al consumo, quelli relativi ai mesi estivi, "siano stati migliori del previsto", ha dichiarato Warsh, "non indicano che le tendenze di fondo siano migliorate in modo significativo", e se l'inflazione non dovesse rallentare in modo deciso, i responsabili delle politiche monetarie hanno ancora "del lavoro da fare". Una posizione più restrittiva del previsto, che ha spiazzato quanti speravano in accenti più accomodanti e che ha tenuto banco tra gli operatori durante tutta la sessione europea, in attesa della reazione di Wall Street.

I riflessi sui mercati e il focus sul comparto bancario

A Piazza Affari l'attenzione si è concentrata anche sul comparto bancario, con un occhio di riguardo alle vicende di Generali e all'operazione su Mps, che hanno alimentato la volatilità su alcuni titoli del settore. L'indice S&P-500 intanto, a Wall Street, proseguiva le contrattazioni in territorio positivo, confermando un orientamento che gli investitori sperano possa sostenere il trend dei prossimi giorni. Il greggio ha invece mostrato un lieve calo, segno che le incertezze sulla domanda globale e le aspettative sui tassi d'interesse continuano a pesare sulle materie prime.

La seduta si è chiusa quindi con un bilancio positivo per l'Europa, ma con la consapevolezza che le dichiarazioni di Warsh hanno rimesso al centro del dibattito il nodo dell'inflazione, destinato a restare il vero termometro delle scelte di politica monetaria nei prossimi mesi.

L'andamento di Piazza Affari e i titoli in evidenza

L'indice Ftse Mib ha chiuso a +0,67%, un risultato che riflette la buona tenuta dei mercati europei nonostante le incertezze provenienti dal fronte asiatico e le attese per il discorso del governatore della Fed. Lottomatica e Stellantis sono state tra le migliori performer della giornata, mentre Bper ha anch'essa registrato un rialzo significativo, a testimonianza di una giornata in cui i settori automobilistico e del gioco hanno saputo attrarre gli acquisti.

Dall'altra parte, Leonardo e Fincantieri hanno invece subito vendite, chiudendo in netto calo e interrompendo una serie di sedute positive che aveva caratterizzato le settimane precedenti. Gli occhi restano ora puntati sull'evoluzione del simposio di Jackson Hole e sui prossimi interventi dei banchieri centrali, in un contesto in cui ogni parola viene scrutata per intravedere la direzione futura dei tassi d'interesse.

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