Rivolta e suicidio nel carcere di Sollicciano: la sindaca Funaro interviene
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Redazione Interno
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La sindaca di Firenze, Sara Funaro, ha visitato il carcere di Sollicciano a seguito di una rivolta scoppiata tra i detenuti. L'incidente, che ha coinvolto circa ottanta prigionieri, è avvenuto il 4 luglio, in seguito al suicidio di un giovane detenuto di origine tunisina.
La rivolta
La protesta è stata violenta, con i detenuti che hanno appiccato il fuoco. Le forze dell'ordine, tra cui polizia e carabinieri, sono intervenute per riportare l'ordine. La direzione del carcere ha attivato l'unità di crisi, mentre la Prefettura ha messo in atto il piano di sicurezza esterna.
La visita della sindaca
La sindaca Funaro ha visitato il carcere per valutare la situazione. Ha partecipato anche a una conferenza stampa insieme al presidente della Camera penale Luca Maggiora, al garante dei detenuti di Firenze Eros Cruccolini, al deputato Federico Gianassi e al segretario regionale del Pd Emiliano Fossi.
Le condizioni del carcere
Il carcere di Sollicciano è noto per le sue gravi condizioni. Molti lo descrivono come una "polveriera" pronta a esplodere. La morte del giovane detenuto e la successiva rivolta hanno messo in luce, ancora una volta, le difficoltà della struttura penitenziaria. La sindaca Funaro e le altre autorità stanno lavorando per affrontare la situazione e migliorare le condizioni di vita dei detenuti.




