Dragon Age, The Veilguard, un ritorno atteso e controverso
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Dopo un'attesa durata esattamente dieci anni, Dragon Age: The Veilguard segna il tanto agognato ritorno della saga che, con Dragon Age: Inquisition, aveva conquistato il cuore di milioni di fan. Bioware ed Electronic Arts ci riportano nelle terre di Thedas, un mondo complesso e affascinante, segnato da conflitti ancestrali, tensioni politiche e magie oscure. Le vendite fisiche del gioco in UK sono state praticamente identiche a quelle di Final Fantasy 7 Rebirth e Dragon's Dogma 2, secondo i dati riportati da Christopher Dring, direttore di GamesIndustry.biz.
L'epica avventura fantasy di Dragon Age: The Veilguard ci mette di fronte a due divinità elfiche vendicative, appena fuggite dalla loro prigione eterna, e a un oscuro rituale di un potentissimo mago elfico. Non uno, ma ben due divinità vogliono distruggere il vostro mondo: indovinate a chi toccherà fermarle? Ci sono giochi di ruolo che iniziano calmi e tranquilli, dandoci il tempo di entrare nel loro universo narrativo, e dove i primi combattimenti seri arrivano dopo ore di dialoghi e tutorial. E poi c'è Dragon Age: The Veilguard, che dopo cinque minuti ti mette davanti a un oscuro rituale e a due divinità vendicative.
Nonostante l'attesa e le aspettative, il gioco ha diviso la critica e il pubblico come pochi altri titoli hanno fatto in tempi recenti. Si tratta di uno dei titoli più attesi ma anche più vituperati dell'ultimo biennio, capace di dividere la critica e il pubblico. Se siete curiosi come lo eravamo noi quando abbiamo ricevuto il codice per questa recensione, non dovete fare altro che continuare a leggere.




