Ballando con le stelle e la polemica sui commenti sessisti, dalla tv al Parlamento
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Cultura e Spettacolo
-
La prima puntata della ventesima edizione di Ballando con le stelle, trasmessa lo scorso sabato, ha rapidamente spostato l’attenzione dal valore coreutico delle esibizioni a un acceso dibattito sul linguaggio utilizzato in sala giudici. Al centro delle critiche sono finite le osservazioni rivolte a Marcella Bella, la quale, dopo una performance di salsa vivace e applauditissima, si è sentita oggetto di giudizi che hanno oltrepassato la critica artistica.
Le osservazioni contro Marcella Bella
La cantante, la cui energia ha conquistato la platea, ha infatti ricevuto commenti che, come ha poi sottolineato, l’hanno ferita personalmente. Le definizioni utilizzate da alcuni giurati, tra cui quella di “smutandata” e l’accostamento a una “turista sessuale”, sono apparse a molti spettatori come squallide e mortificanti, tanto da spingere la stessa artista a richiedere pubbliche scuse.
L'intervento della politica
La reazione non si è limitata ai social network o alle discussioni tra il pubblico casalingo, ma ha valicato i confini del piccolo schermo per approdare in una sede ben più istituzionale. È intervenuta, infatti, una senatrice di Fratelli d’Italia, Susanna Donatella Campione, che con una nota ufficiale ha denunciato senza mezzi termini la natura sessista di quelle frasi, giudicandole un chiaro superamento della linea di rispetto dovuta a una persona e a una professionista.
Una polemica che va oltre la tv
L’episodio, pertanto, ha smesso di essere una semplice controversia televisiva per trasformarsi in un caso che interroga i limiti della critica spettacolare e la persistenza di stereotipi di genere nell’intrattenimento generalista. La discussione pubblica, sollevata da questo caso, ha portato all’emersione di altri commenti problematici rivolti durante la stessa serata ad altre concorrenti.
Il divario tra pubblico e giuria
Ciò che emerge con chiarezza è una frattura tra l’entusiasmo del pubblico in studio, che ha tributato a Marcella Bella una standing ovation per la sua esibizione, e il tono di certe valutazioni, le quali, sebbene forse intese in chiave goliardica, hanno finito per oscurare il merito artistico del ballo. La polemica, dunque, rimane aperta e evidenzia una sensibilità cambiata rispetto al passato, che non ammette più certi linguaggi neppure nel contesto di un programma di intrattenimento.




