Ondata di caldo, l'anticiclone africano cede il passo: tregua in arrivo dal 18 agosto ma con temporali violenti

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Il sollievo portato dal maltempo di ieri, con quella pioggia che per qualche ora aveva fatto dimenticare l'afa, si è rivelato un fuoco di paglia. Le temperature, dopo quel momentaneo respiro, sono già tornate a salire, riportando il termometro su valori decisamente estivi, eppure il sottile filo dell'attenzione resta teso verso l'orizzonte meteorologico, perché una svolta significativa è attesa per la prossima settimana.

Secondo gli esperti del settore, saranno proprio le correnti fresche provenienti dall'Atlantico a mettere fine, o quantomeno ad attenuare in modo deciso, a questa lunga fase di stabilità rovente che ci accompagna ormai da quasi venti giorni, con una data precisa cerchiata in rosso sul calendario: il 18 agosto.

Un weekend esplosivo prima del cambiamento

Prima di arrivare a quella tregua, tuttavia, bisognerà attraversare un weekend che gli addetti ai lavori non esitano a definire "esplosivo". Mattia Gussoni, meteorologo del portale iLMeteo.it, descrive una situazione in cui le masse d'aria subtropicali, quelle roventi che hanno preso d'assalto il Mediterraneo direttamente dal Nord Africa, continueranno a farla da padrone per tutto il fine settimana di Ferragosto.

Si tratta di una dinamica che crea una sorta di pentola a pressione atmosferica, con il caldo che non molla la presa, alternandosi però a fenomeni temporaleschi di una certa violenza, proprio come accaduto ieri nella capitale.

Il bollettino del Ministero della Salute, intanto, ha già diramato le sue previsioni, segnalando due giornate da bollino rosso, quelle del 13 e 14 agosto, a causa di un combinato disposto tra correnti settentrionali, che esercitano un effetto compressivo, e la subsidenza che ha fatto schizzare i valori al rialzo, portando i termometri a toccare localmente i 38 o addirittura i 39 gradi, come confermano dal Centro Meteo Limet.

Il crollo della cupola africana e l'arrivo dell'Atlantico

La chiave di questa svolta, che ribalterà lo scenario nel giro di appena 48 ore, risiede nell'indebolimento della cupola anticiclonica africana. Questo baluardo di alta pressione, che ci tiene sotto scacco da quasi venti giorni, verrà progressivamente eroso da una maggiore interferenza del flusso temperato atlantico, il quale avrà la forza di spingersi, a intermittenza, fino al cuore del mar Mediterraneo.

Non si tratterà di un passaggio netto e definitivo, come spesso accade in questi frangenti, ma di un'attenuazione graduale: le temperature più elevate, quelle che hanno caratterizzato i picchi di questa ondata, non dovrebbero più superare la soglia dei 37-38 gradi al Centro-Sud e sulle Isole Maggiori, offrendo un relativo sollievo pur rimanendo su valori decisamente elevati per il periodo.

Il Tenente Colonnello Filippo Petrucci dell'Aeronautica Militare, del resto, aveva già tracciato questa linea evolutiva, parlando di una fine dell'ondata di caldo estremo che si avvicina, con un primo segnale di tregua atteso proprio per la giornata di Ferragosto.

L'incertezza per la prossima settimana

Se il quadro del weekend appare piuttosto delineato, con sole e clima dal sapore tropicale intervallato da temporali di calore, lo scenario per la settimana successiva presenta ancora margini di incertezza piuttosto ampi. La mitigazione delle temperature, prevista in modo più stabile a partire dal 18 agosto, non è da considerarsi una certezza assoluta, perché la dinamica tra l'anticiclone africano, che tenterà di resistere, e le infiltrazioni atlantiche, che proveranno a sfondare, è ancora tutta da scrivere.

I meteorologi monitorano con attenzione l'evolversi di questi fronti, consapevoli che il Mediterraneo, in questo periodo, si comporta come una vera e propria pentola a pressione, dove l'energia accumulata dal caldo può scatenarsi in temporali improvvisi e grandinate, come già messo in guardia dallo stesso Gussoni per la giornata di domenica.

Quel che è certo, per ora, è che la fase di caldo record ha i giorni contati, e che l'afa e l'umidità che hanno reso queste settimane particolarmente oppressive potrebbero finalmente allentare la loro morsa, lasciando spazio a un clima più dinamico e, per certi versi, più tipico della tarda estate.

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