Salario minimo: la delega a Meloni e le reazioni delle opposizioni
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Redazione Interno
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La questione del salario minimo è tornata alla ribalta in Italia. La maggioranza sta cercando di prendere tempo e di ribaltare l'iniziativa delle opposizioni. L'ultimo tentativo è un emendamento in commissione Lavoro al progetto di legge presentato da Pd, M5S, Azione, Alleanza Verdi Sinistra e +Europa.
Il governo preferisce il concetto di salario "dignitoso" rispetto al salario minimo legale, puntando sulla retribuzione equa e bocciando definitivamente i 9 euro di paga minima oraria. La proposta contrappone una legge delega che mira a valorizzare i contratti collettivi, tiene conto delle differenze territoriali e cerca di contrastare accordi pirata e false cooperative.
Tuttavia, la proposta del centrosinistra, basata su una soglia minima di 9 euro lordi l'ora per legge, è stata completamente soppressa. La maggioranza intende delegare al governo un'iniziativa in materia di "equa retribuzione" e rafforzamento della contrattazione collettiva. È prevista anche una stretta sui contratti pirata per contrastare la concorrenza sleale e l'evasione fiscale. Le opposizioni sono furiose per questa decisione.




