Meta VR Glasses debutta a Connect 2026: il visore leggero sfida Apple Vision Pro
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Mark Zuckerberg ha presentato Meta VR Glasses durante Meta Connect 2026, un nuovo dispositivo di realtà mista che punta a competere con prodotti come Apple Vision Pro e Samsung XR. Il visore non nasce come evoluzione della linea Quest dedicata principalmente al gaming, ma come un progetto orientato a rendere più naturale e leggero l’utilizzo della realtà virtuale e aumentata. L’annuncio è arrivato insieme ad altri dispositivi basati sull’intelligenza artificiale sviluppati da Meta.
Il nuovo approccio di Meta alla realtà mista
Meta VR Glasses adotta una soluzione progettuale diversa rispetto ai tradizionali visori dell’azienda. Il dispositivo pesa circa 100 grammi, una riduzione significativa rispetto a Quest 3, ottenuta spostando componenti fondamentali come batteria e unità di calcolo in un dispositivo esterno collegato tramite USB-C. Questa scelta permette agli occhiali di avere dimensioni più vicine a quelle di un normale paio di occhiali sportivi, riducendo il peso direttamente sul volto dell’utilizzatore.
La strategia di Meta punta a superare uno dei principali limiti dei visori attuali: l’ingombro. Gli occhiali mostrati durante l’evento hanno un aspetto compatto e avvolgente, ma sono progettati per creare un ambiente di realtà mista nel quale elementi digitali e mondo fisico possono convivere. Il concetto segue una direzione già esplorata da altri produttori, con l’obiettivo di trasformare la tecnologia immersiva da prodotto di nicchia a dispositivo più vicino all’uso quotidiano.
Muse Charm porta l’intelligenza artificiale fuori dallo smartphone
Accanto ai nuovi occhiali, Zuckerberg ha mostrato Muse Charm, un piccolo dispositivo pensato per utilizzare l’agente di intelligenza artificiale Muse senza passare dal telefono. L’oggetto ha dimensioni simili a un portachiavi e integra un piccolo schermo con un avatar animato personalizzabile, oltre a sensori e strumenti per la comunicazione vocale in tempo reale.
Muse Charm permette di avviare una conversazione con l’assistente digitale attraverso un sensore di impronte e un sistema vocale dedicato. Meta lo ha presentato come un dispositivo autonomo per interagire con l’intelligenza artificiale personale, dotato anche di fotocamere, microfoni e connettività 5G. L’azienda ha indicato un possibile arrivo nel periodo natalizio, mentre la disponibilità sul mercato italiano non è stata annunciata.
Meta punta sui dispositivi indossabili per la nuova fase dell’IA
Le novità mostrate a Meta Connect 2026 inseriscono l’azienda nella competizione per sviluppare nuovi strumenti personali basati sull’intelligenza artificiale. Oltre agli ambienti virtuali, Meta sta lavorando su dispositivi capaci di accompagnare l’utente nelle attività quotidiane attraverso interazioni vocali e strumenti sempre disponibili.
La presentazione di Meta VR Glasses segue una linea già avviata con gli occhiali intelligenti dell’azienda e con gli investimenti nel settore della realtà aumentata e virtuale. L’evento di Menlo Park ha mostrato una combinazione tra hardware più leggero e assistenti digitali integrati, con dispositivi pensati per ridurre la distanza tra tecnologia e ambiente reale.
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