Piazza del Popolo animata, «Siamo l’opposizione a Meloni»
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Redazione Interno
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Quando la catena che impedisce al camion di entrare in Piazza del Popolo salta, si capisce che la grande arena all’imbocco di via del Corso, illuminata a Natale, è destinata a riempirsi. Basta un colpo d’occhio per riconoscere l’importanza di una giornata che molti aspettavano da anni: un corteo nato dal basso, autoconvocato dai movimenti, trascina con sé decine di migliaia di persone, tutti i partiti dell’opposizione e uno schieramento largo e plurale.
Secondo Alleanza Verdi e Sinistra, l’informazione della rete ammiraglia ha oscurato la manifestazione contro il ddl Sicurezza. «Questa sera – scrive in una nota il capogruppo di Avs al Senato, Peppe De Cristoforo – i telespettatori del Tg1 hanno potuto seguire servizi sui cortei in Georgia e Corea del Sud, ma non sulla nostra manifestazione».
Michele Riondino, guardando il serpente colorato che sfila verso Piazza del Popolo, esprime la sua felicità di essere parte dell’evento: «Oggi era importante partecipare, fare numero, dare un segnale. E il segnale è arrivato. Si chiama “decreto sicurezza”, ma la sicurezza la tolgono a chi vuole scendere in piazza e manifestare il suo pensiero».
Il primo colpo d’occhio su Piazzale del Verano è la gigantografia di Meloni che bacia in bocca Mussolini. Potenza dell’iconografia. E già si capisce la postura della piazza.




