Hellas Verona sconfitto dal Parma, Pellegrino firma la vittoria al Bentegodi
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Sport
-
Nel match che ha riaperto il campionato dopo la pausa internazionale, l'Hellas Verona, nonostante un avvio promettente e un controllo del gioco che aveva fatto ben sperare i propri tifosi, ha dovuto cedere per zero a uno al Parma in un confronto diretto carico di significati per la classifica. La squadra di Zanetti, la cui formazione è partita con il consueto 3-5-2, ha visto vanificare i propri sforzi da un gol di Ange-Yoan Pellegrino, il quale, sfruttando una palla respinta, ha battuto Lorenzo Montipò con un preciso strike di destro. Un episodio, questo, che ha di fatto ribaltato l'andamento di una partita in cui i gialloblù, che da inizio stagione hanno collezionato sei pareggi e cinque sconfitte, avevano mostrato il volto migliore, creando occasioni e tenendo il pallino del gioco, tanto da vedere anche un gol di Tijjani Orban annullato dall'intervento del Var, decisione che ha ulteriormente accentuato la frustrazione per una squadra in cerca di una vittoria che continua a essere un'utopia.
L'equilibrio spezzato dal varco di Pellegrino
La rete dello svincolatore, giunta al diciottesimo minuto del primo tempo, ha rappresento una doccia fredda per un Verona che fino a quel momento aveva dettato il ritmo dell'incontro. L'azione è nata da un rimpallo in area, su un cross dalla sinistra, che la difesa veronese non è riuscita a ripulire con la necessaria decisione; Pellegrino, più lesto di tutti nell'interpretare la traiettoria, si è inserito per depositare la palla in rete. Un momento di puro istante che ha spento l'entusiasmo di un Bentegodi che aveva sostenuto con calore una squadra aggressiva e propositiva, la quale, dopo il vantaggio parmense, ha iniziato a mostrare i segni di un'ansia crescente, complicando le proprie manovre e concedendo spazio a un Parma più pratico e pronto a gestire il momentaneo vantaggio.
Le reazioni e il tentativo di rimonta
Il secondo tempo si è aperto con una sostituzione forzata per i padroni di casa, costretti a inserire Al Musrati al posto di Akpa Akpro, il quale si era infortunato nel finale del primo tempo proprio in un contrasto con l'autore del gol, Pellegrino, che per quel fallo ha ricevato un ammonizione. La squadra di Zanetti, che in questa partita ha raggiunto la cinquantesima panchina in Serie A sulla panchina gialloblù, ha cercato di reagire con maggiore furore, aumentando la pressione offensive e cercando di sfruttare le palle inattive, ma si è scontrata contro una difesa ducale compatta e ben organizzata. Non sono mancati i cross pericolosi e i tiri dalla distanza, alcuni dei quali hanno sfiorato il pareggio, come un colpo di testa di Sorensen che ha mandato il pallone fuori di un nulla, ma la precisione decisiva in area di rigore è sembrata mancare, lasciando intatto il risultato.
Un esordio tra i pali per Corvi
Sul fronte opposto, la vittoria del Parma è stata impreziosita dall'esordio in massima serie del portiere Edoardo Corvi, chiamato a sostituire l'infortunato Zion Suzuki in attesa dell'arrivo di Vicente Guaita. Il giovane estremo difensore, sebbene non sia stato chiamato a parate miracolose, ha gestito con freddezza le uscite e i rinvii, mostrando una personalità che ha contribuito a mantenere la porta inviolata. La sua presenza, sebbene inaspettata, non ha quindi minato la solidità di una squadra che, pur non dominando la partita, ha saputo essere cinica e concretissima quando si è presentata l'occasione da gol, trasformandola e portando a casa i tre punti che valgono oro in una zona di classifica così pericolosa.




