Forte vento nelle Marche, una ragazza ferita da una lamiera ad Ascoli Piceno
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Redazione Interno
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Una notte di vento impetuoso ha messo in ginocchio vaste aree delle Marche, sollevando non solo polvere e detriti ma anche un'ondata di paura, mentre le raffiche, che sembravano non dare tregua, si abbattevano con violenza da nord a sud della regione. Il piceno, in particolare, è stato uno dei territori più colpiti, dove l'intensità degli eventi atmosferici ha trasformato oggetti comuni in pericolosi proiettili, sferzando con forza straordinaria tutto ciò che incontravano sul loro cammino. La furia degli elementi, del resto, non ha risparmiato nulla, né gli alberi secolari né le strutture più fragili, costringendo la protezione civile e i vigili del fuoco a una mobilitazione senza sosta per far fronte a una situazione in rapidissima evoluzione.
L'incidente in via Cairoli
Proprio nel cuore di Ascoli Piceno, in via Cairoli, il maltempo ha avuto un suo episodio di crudo realismo quando un ampio frammento di lamiera, staccatosi dalla copertura di un edificio a causa della spinta del vento, è rovinosamente precipitato al suolo. La lastra metallica, che si è divelta dalla sua sede, ha colpito una ragazza che si trovava transitare nel momento sbagliato, causandole delle ferite che, per sua fortuna, non hanno avuto conseguenze di carattere permanente. I sanitari del 118, giunti tempestivamente sul luogo, le hanno prestato le prime cure per poi trasportarla al pronto soccorso dell'ospedale Mazzoni, dove i medici l'hanno medicata e, dopo gli accertamenti del caso, hanno potuto constatare la natura non grave dei traumi riportati.
Oltre cento interventi nel territorio
Quello di Ascoli, per quanto drammatico, rappresenta soltanto uno dei numerosi casi di emergenza che i vigili del fuoco hanno dovuto affrontare in poche ore; le centrali operative, infatti, sono state subissate da richieste di soccorso, arrivando a contarne circa centoquaranta in tutta la regione tra la serata di giovedì e la mattinata di venerdì. Molti di essi, com'è facile immaginare, riguardavano la rimozione di alberi di grosse dimensioni o di loro rami, i quali, cedendo alla forza del vento, erano finiti per ostruire la viabilità o, in casi più pericolosi, avevano danneggiato linee elettriche e veicoli parcheggiati. Altri interventi, non meno cruciali, sono stati dedicati alla messa in sicurezza di quelle parti di edifici divenute instabili, come tegole, grondaie e, appunto, lamiere, che il vento faceva oscillare minacciosamente, trasformandole in potenziali minacce per l'incolumità pubblica.
Le operazioni di sicurezza
Subito dopo l'incidente che ha coinvolto la giovane, la zona di via Cairoli è stata prontamente transennata e resa inaccessibile dai vigili del fuoco, i quali hanno ispezionato con attenzione il palazzo per verificarne la stabilità e per accertarsi che non vi fossero altri elementi a rischio di distacco. Le loro squadre, che lavoravano con solerzia nonostante le condizioni proibitive, hanno provveduto a rimuovere altri eventuali pericoli, assicurando che nessun altro frammento potesse mettere a repentaglio la sicurezza delle persone. Operazioni simili, seppur su scala differente, sono state condotte in molte altre località, dove si è reso necessario intervenire per prevenire ulteriori danni o, peggio, incidenti più gravi di quello occorso ad Ascoli, in un'opera di bonifica che è proseguita fin quando le condizioni meteorologiche non hanno cominciato a migliorare.




