Neve e vento di burrasca in Puglia, allerta gialla per 22 ore
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Redazione Interno
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Il freddo pungente di gennaio, che molti credevano ormai un ricordo, ha fatto un improvviso ritorno in Puglia, rivestendo di bianco le alture del Foggiano e costringendo le autorità a dichiarare lo stato di allerta. Il fenomeno, del resto, era stato ampiamente previsto dai bollettini del Centro Funzionale Decentrato regionale, i quali avevano annunciato condizioni meteorologiche avverse a partire dal primo pomeriggio di ieri. Le precipitazioni, sparse e a tratti intense sotto forma di rovesci, hanno così lasciato il posto, nelle zone più elevate, a una neve che non si vedeva da tempo, trasformando il paesaggio e interrompendo alcune normali attività quotidiane.
I fiocchi imbiancano i rilievi, a San Marco in Lamis slitta un concerto
Sui Monti Dauni, dove l’altitudine supera gli ottocento metri, i primi fiocchi sono scesi fitti nel pomeriggio, ricoprendo con un leggero strato il comune di Faeto. Poco dopo, l’ondata di gelo ha raggiunto il promontorio del Gargano, regalando uno scenario inconsueto a Monte Sant’Angelo, il centro più alto dell’area. La nevicata, seppur di moderata entità, ha prodotto effetti immediati sulla viabilità e sulla programmazione degli eventi, tanto che a San Marco in Lamis è stato necessario rinviare un concerto di chitarra e violino che si sarebbe dovuto tenere presso il convento di San Matteo, a dimostrazione di come il maltempo possa alterare il ritmo consueto della vita sociale e culturale.
Il vento forte è la vera minaccia, allerta estesa a tutta la regione
Se la neve, con il suo aspetto quasi fiabesco, ha catalizzato l’attenzione, la vera criticità segnalata dal sistema di protezione civile regionale risiede nella forza del vento. Il Dipartimento ha infatti diramato un’allerta meteo di colore giallo, della durata di ventidue ore, valida per l’intero territorio pugliese a causa del rischio legato alle raffiche di burrasca, particolarmente intense nella provincia di Foggia ma attese su gran parte della costa. Queste raffiche, che si sommano a un quadro già complesso di precipitazioni, costituiscono il pericolo principale per la stabilità degli alberi, per le infrastrutture temporanee e per la sicurezza delle persone, imponendo una vigilanza costante.
La macchina della protezione civile in azione dopo l’avviso
L’avviso di condizioni meteorologiche avverse, trasmesso alle prefetture competenti, ha attivato le procedure di allertamento del sistema regionale per il rischio idrogeologico e meteorologico. Ciò significa che i comuni e le forze dell’ordine sono stati allertati per monitorare il territorio, pronti a intervenire in caso di necessità, mentre alla popolazione è stato raccomandato di adottare le normali cautele del caso. La situazione, sebbene non eccezionale per la stagione, richiede comunque una certa prudenza, soprattutto per chi si mette in viaggio o si trova nelle zone più esposte alla furia degli elementi.




