Ottobre parte con l'anticiclone africano: sole e massime fino a 30 gradi, poi la svolta nel weekend

Ottobre parte con l'anticiclone africano: sole e massime fino a 30 gradi, poi la svolta nel weekend
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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'Italia si prepara a entrare nel mese di ottobre all'insegna del sole e della stabilità atmosferica. Una vasta area di alta pressione di matrice subtropicale dominerà la scena meteorologica per gran parte della settimana, garantendo condizioni prevalentemente soleggiate e temperature diurne ben superiori alle medie stagionali, con punte fino a 30 gradi su diverse regioni. A spiegare il quadro è Federico Brescia, meteorologo de ilmeteo.

It, secondo cui il sole e il riscaldamento diurno favoriranno massime particolarmente miti per il periodo, mentre durante la notte e nelle prime ore del mattino i valori scenderanno sensibilmente, fino a 12-13 gradi soprattutto nelle pianure e nelle vallate interne.

Le anomalie termiche più marcate al Centro-Nord e in Sardegna

Secondo le proiezioni diffuse da meteo.it, la massa d'aria presente sul Paese risulterà inizialmente fino a 4-6 gradi più calda del normale nelle regioni centro-settentrionali e in Sardegna. Le anomalie più marcate, anche di 5-7 gradi, si osserveranno tra domenica 27 e mercoledì 30, quando si potranno sfiorare i 30 gradi con maggiore probabilità nelle regioni centrali tirreniche e sull'isola. Al Sud e sulla Sicilia, per contro, sono attese differenze ben più contenute e valori più vicini alla media stagionale.

Lo zero termico si manterrà sul Nord Italia oltre i 3500-3600 metri, con punte giovedì di 3800 metri, a conferma delle caratteristiche anomale della massa d'aria in quota.

Tra mercoledì e giovedì una parentesi di variabilità al Nord-Ovest

Nel corso di una settimana complessivamente stabile, si osserverà soltanto una parentesi di relativa variabilità a metà periodo. Tra mercoledì e giovedì un temporaneo passaggio di nuvolosità andrà a interessare i settori del Nord-Ovest, in particolare il Piemonte, senza tuttavia determinare fenomeni di rilievo. Sul resto del Paese continuerà a prevalere il sole, con qualche annuvolamento pomeridiano lungo il settore alpino e prealpino. Venerdì 2 ottobre è atteso un relativo miglioramento su gran parte di questi settori, con qualche rovescio o temporale insistente ancora sulla Sardegna.

Il cambio di scenario atteso per il weekend del 3 e 4 ottobre

Per assistere a un cambio di scenario più strutturato bisognerà attendere il fine settimana del 3 e 4 ottobre. In questa fase è atteso l'arrivo di una prima perturbazione che andrà a sollecitare inizialmente le regioni nord-occidentali con le prime piogge autunnali. Secondo le ultime proiezioni del Centro Meteo Europeo (ECMWF), questo passaggio potrebbe fare da apripista a una fase più dinamica e instabile, caratterizzata da un surplus di precipitazioni che potrebbe accompagnare l'Italia per gran parte del mese di ottobre.

Il passaggio della perturbazione determinerà anche un calo termico, con le temperature che dovrebbero tornare su valori maggiormente in linea con la media del periodo.

La stabilità anticiclonica in Europa e il ruolo del vortice atlantico

Il quadro meteorologico sul Mediterraneo è determinato dal congiungimento tra l'alta pressione protesa dal Nord Africa e un'area anticiclonica centrata sulla Russia, con massimi di pressione al suolo fino a 1035 hPa tra Scandinavia e Russia occidentale. Più a ovest, un profondo vortice depressionario si approfondisce ad ovest delle Isole Britanniche con minimo di pressione al suolo fino a 955 hPa, portando tempo instabile e clima più fresco sull'Europa occidentale.

Il fronte di questa struttura resta bloccato e non riesce a entrare in Italia se non con effetti marginali, determinando un blocco alle perturbazioni e alle masse d'aria più temperate atlantiche, costrette a deviare verso le alte latitudini.

Le prospettive per la seconda settimana del mese

Le tendenze per la prima settimana piena del mese, dal 5 al 12 ottobre, sembrano delineare la formazione di un blocco scandinavo che lascerebbe spazio all'ingresso nel Mediterraneo di perturbazioni atlantiche. Secondo le proiezioni del modello ECMWF elaborate su base Copernicus, l'alta pressione dovrebbe spostarsi in direzione dell'Europa nord-orientale, aprendo un canale perturbato proprio sul Mediterraneo e sull'Italia, dove si nota un forte aumento della piovosità.

L'incognita, secondo gli esperti, è se le precipitazioni si comporteranno in modo stratiforme autunnale o se il caldo accumulato nei mari porterà a fenomeni convettivi temporaleschi anche forti.

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