Addio a Roberto Pellegrini, il presidente che ha portato Riva del Garda nel mondo

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Se n'è andato a 76 anni Roberto Pellegrini, storico presidente e amministratore delegato di Riva del Garda Fierecongressi, la società che gestisce il polo fieristico e congressuale della città alto-gardesana. Da tempo combatteva contro una malattia che, nelle ultime settimane, aveva visto un aggravamento delle sue condizioni, portandolo via a pochi giorni dal funerale che si terrà in forma privata a Riva del Garda lunedì 10 agosto, prima della cremazione.

La notizia della scomparsa ha scosso non solo il mondo economico e imprenditoriale trentino, ma anche l'intero panorama fieristico nazionale e internazionale, al quale Pellegrini aveva saputo legare indissolubilmente il nome della cittadina sull'Altogarda.

La carriera e l'impegno per il territorio

Roberto Pellegrini, originario di Riva del Garda, lascia un'eredità professionale e umana che affonda le sue radici in un impegno civile e politico iniziato nei lontani anni Ottanta. Segretario del Partito comunista italiano, fu poi consigliere comunale, dando vita a un percorso che lo ha visto protagonista della vita pubblica e associativa della sua comunità.

Dopo l'esperienza politica, il suo impegno si è spostato nel mondo della cooperazione e delle realtà economiche del territorio, fino ad approdare, nel 2007, alla guida di Riva del Garda Fierecongressi, prima come amministratore delegato e poi come presidente, ruoli che ha ricoperto per quasi vent'anni.

La sua figura, come sottolineato dal sindaco Alessio Zanoni, è stata quella di un punto di riferimento riconosciuto, di un uomo che ha saputo interpretare la responsabilità verso gli altri e contribuire all'interesse generale, traducendo in azione concreta i valori in cui credeva.

La crescita di Riva del Garda Fierecongressi sotto la sua guida

L'eredità più tangibile della sua visione è rappresentata dalla trasformazione del polo fieristico e congressuale di Riva del Garda, diventato negli anni un punto di riferimento a livello globale. Sotto la sua guida, la società ha intrapreso un percorso di crescita e internazionalizzazione, consolidando manifestazioni di punta come Expo Riva Schuh e Hospitality e gettando le basi per iniziative pionieristiche come Expo Riva Schuh Middle East e India.

Non si è mai fermato, neppure negli ultimi mesi, quando la malattia lo aveva messo a dura prova; Pellegrini aveva continuato a seguire gli eventi e a partecipare ad alcune occasioni pubbliche legate alla società, come la presentazione dei risultati economici del 2025 che hanno visto ricavi in forte aumento e il via libera a un importante progetto di ampliamento del quartiere fieristico, un investimento da 70 milioni di euro che aumenterà la superficie espositiva da 51.390 a 65.577 metri quadri.

La sua determinazione, come amava ripetere, si vedeva in salita, e l'aveva messa in pratica nel portare avanti un piano di ricapitalizzazione e sviluppo che doveva garantire il futuro della struttura.

L'eredità di un visionario tra locale e globale

L'aspetto che emerge con forza dai ricordi di chi gli è stato vicino è la sua capacità di coniugare un profondo amore per il proprio territorio, per Riva del Garda, con una visione aperta e internazionale. Come raccontano i suoi collaboratori, ripeteva spesso il consiglio della madre: "Annegarsi in una pozzanghera non ha senso, meglio annegarsi nel mare", un modo per ricordare che il futuro si costruisce aprendosi al mondo senza cadere in un provincialismo che non gli apparteneva.

Questa filosofia l'ha portato a tessere relazioni in ogni angolo del pianeta, a viaggiare per conoscere e imparare, riportando da ogni viaggio un mappamondo come simbolo della sua convinzione che allargare gli orizzonti significhi crescere. Per il sindaco Zanoni, che lo ha definito un amico vero e un punto fermo, ma anche per l'intera comunità, la sua scomparsa lascia un vuoto enorme. La camera ardente è stata allestita presso il cimitero di S.

Marco a Rovereto, e i messaggi di cordoglio che si susseguono confermano come Roberto Pellegrini sia stato molto più di un presidente: una guida, un uomo capace di trasmettere entusiasmo e fiducia nel futuro, e che ha saputo lasciare un segno indelebile nella storia della sua città.

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