Manovra 2025, mille euro a neonato, più fondi per pensioni, sanità e famiglie
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri, presieduto dalla premier Giorgia Meloni, ha dato il via libera alle misure della manovra 2025, che prevede un impegno finanziario di circa 30 miliardi di euro nel 2025, 35 miliardi nel 2026 e oltre 40 miliardi nel 2027. Tra le principali coperture della manovra, il Ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef) ha annunciato contributi significativi dal settore bancario e assicurativo. La manovra si concentra sulla conferma del taglio del cuneo fiscale e sull'accorpamento delle aliquote Irpef a tre scaglioni, rendendole strutturali, oltre a introdurre misure a sostegno delle famiglie, come una nuova card da mille euro per i nuovi nati.
Il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, ha sottolineato che saranno necessari sacrifici, che non graveranno sulle banche ma sui ministeri, i quali dovranno ridurre le spese per quasi 7 miliardi di euro nel prossimo biennio. La manovra include anche il prolungamento del bonus ristrutturazioni al 50% per la prima casa, sia per gli appartamenti che per i condomini, e incentivi per le pensioni, con l'obiettivo di incoraggiare i lavoratori a rimanere attivi più a lungo.
Il Consiglio dei ministri ha approvato la legge di Bilancio, la terza del governo di centrodestra, con l'intenzione di trasmetterla al Parlamento entro il 2 novembre. Tra le misure previste, vi sono anche aumenti degli stipendi grazie al taglio del cuneo fiscale e l'estensione del bonus mamma. Tuttavia, i ministeri dovranno affrontare tagli lineari del 5% per contribuire al finanziamento delle nuove misure.
La manovra 2025 rappresenta un impegno significativo per il governo Meloni, che punta a sostenere le famiglie, incentivare le ristrutturazioni e garantire la sostenibilità del sistema pensionistico, pur richiedendo sacrifici da parte dei ministeri per mantenere l'equilibrio finanziario.




