La Promessa, le anticipazioni del 4 maggio: Curro tradisce Angela cedendo al ricatto di Leocadia

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Redazione Cultura e Spettacolo Redazione Cultura e Spettacolo   -   La resilienza della giovane Angela, costretta dalla propria genitrice a vivere allo scoperto nei giardini della tenuta come forma estrema di pressione psicologica, sembra aver raggiunto il punto di rottura. Nella puntata de La Promessa in programma lunedì 4 maggio (in onda, come di consueto, su Rete 4 alle 19:40), assisteremo a un vero e proprio voltafaccia sentimentale: Curro, interpretato da Guillermo Serrano, si presenterà davanti alla ragazza non per portarle soccorso, bensì per scongiurarla di arrendersi. L’ex baronetto, mosso più dalla paura delle ripercussioni che dalla volontà di proteggere la sua amata, la supplicherà di accettare quell’esilio dorato in Svizzera che Leocadia le ha imposto, nel vano tentativo di salvarle la vita (e forse, più prosaicamente, la propria posizione all’interno del palazzo).

Il crollo psicologico di Angela e la resa di Curro

La narrazione di questa soap spagnola, che ormai da mesi tiene incollati al video circa un milione di spettatori nella fascia dell’access prime time, si infittisce dunque attorno al conflitto madre-figlia, una delle corde piú tese di questa quarta stagione. Mentre le condizioni fisiche di Angela, indebolita dalle intemperie a cui si è volontariamente esposta per protesta, peggiorano di ora in ora, la richiesta di Curro assume i contorni di una vera e propria resa incondizionata. Non solo lui si rifiuterà di aiutarla concretamente – come ordinatogli dalla spietata Leocadia – ma tenterà attivamente di convincerla a gettare la spugna, tradendo cosí la fiducia che la ragazza riponeva nel loro legame. Si assiste, in sostanza, al trionfo momentaneo della logica del ricatto su quella sentimentale, un tema ricorrente nelle dinamiche di potere che attraversano le cucine e i salotti della famiglia De Luján.

Sospetti nell’hangar: il fantasma dei creditori di Toño

Parallelamente al dramma giocato sui prati del giardino, la tensione si sposta anche negli spazi tecnici della tenuta, dove Manuel e Toño devono fare i conti con una violazione della privacy. I due soci hanno ottenuto la certezza che un estraneo si è introdotto nell’hangar dove custodiscono i loro progetti, frugando tra le attrezzature. L’allarme, per loro, è massimo; e sebbene non siano stati rubati oggetti di valore, il sospetto di una sorveglianza occulta li mette in allerta. Toño, in particolare, teme il peggio: il rischio concreto, nella sua testa, è che l’intruso sia uno dei suoi vecchi creditori, un uomo deciso a minacciare la stabilità lavorativa appena riconquistata da Manuel pur di soddisfare vecchi debiti.

L’ombra del titolo nobiliare e le strategie di palazzo

Completa il quadro della puntata il dilemma esistenziale che attanaglia Adriano e Catalina. I due giovani, infatti, si trovano a dover gestire l’offerta (o forse sarebbe meglio dire l’imposizione) del titolo di conti da parte del duca di Carril. Inizialmente intenzionati a rifiutare quell’onore, offesi dalla scelta del nome riservato alla loro casata, i due decidono di cercare consiglio tra la servitú piú fidata. Ed è qui che la scrittura della soap gioca un colpo interessante: la cuoca Simona e il maggiordomo Don Romulo, pur non essendosi consultati, forniscono esattamente la stessa indicazione. Accettare il titolo, secondo i due fedeli servitori, non è solo un obbligo sociale, ma una vera e propria ancora di salvezza per garantire ai ragazzi un futuro dignitoso, una protezione dal caos esterno che forse nemmeno loro comprendono appieno.

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