Leone XIV resta in Vaticano, l'oncopneumologa: "L'esame istologico indirizzerà le prossime tappe"
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Redazione Interno
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Papa Leone XIV prosegue la convalescenza nel Palazzo apostolico vaticano dopo le dimissioni di sabato dal Policlinico Gemelli di Roma, dove è stato sottoposto all'asportazione di un nodulo polmonare maligno. La Santa Sede ha fatto sapere che oggi, 19 ottobre, il Pontefice non si trasferirà a Castel Gandolfo, smentendo dunque le voci che lo volevano in partenza per la residenza estiva, e che il recupero post-operatorio continuerà tra le mura vaticane. Confermato anche l'appuntamento di mercoledì, con l'udienza generale che si svolgerà come di consueto in piazza San Pietro.
Il quadro clinico e il ruolo dell'esame istologico
Sul fronte medico, l'oncopneumologa intervenuta sul caso ha spiegato che «ora si aprono due scenari» e che sarà l'esame istologico a indirizzare le prossime tappe del percorso di cura. Si tratta, in sostanza, dell'analisi del tessuto rimosso durante l'intervento, passaggio decisivo per definire la natura esatta della lesione e orientare le scelte cliniche successive.
La stessa specialista, interpellata sul viaggio in America Latina, ha precisato che «non ci sono motivi clinici per non farlo», lasciando intendere che la programmazione apostolica non risulta al momento incompatibile con le condizioni del Pontefice.
Il ringraziamento ai fedeli durante l'Angelus
Domenica, durante l'Angelus, Leone XIV ha ringraziato i fedeli e ha sottolineato come, «superata questa fase delicata, adesso riprenderò gradualmente le mie attività». Parole che hanno accompagnato l'attesa per la settimana appena iniziata, scandita dagli impegni ufficiali confermati nonostante la convalescenza. Il rientro dal Policlinico Gemelli e la permanenza nel Palazzo apostolico hanno segnato dunque il passaggio dalla fase acuta dell'ospedalizzazione a quella del recupero domestico, con una agenda che resta fitta di appuntamenti.
La riflessione sul significato della diagnosi
«Cancro» è una parola che fa paura, una diagnosi che sconvolge bruscamente progetti personali e rapporti sociali, e l'esperienza di ogni paziente racconta di incertezza, limitazioni e speranze alternate. Le avrà provate anche Robert Francis Prevost, l'uomo e il Papa, che già domenica scorsa ha dettato la prima lezione: naturale fiducia in Dio, secondo l'insegnamento di Sant'Agostino, ricordato nei messaggi del Presidente Mattarella e della Conferenza Episcopale Italiana.
La rotta del Pontefice, intanto, non cambia, e il recupero continua nel Palazzo apostolico in attesa dell'udienza generale di mercoledì in piazza San Pietro.
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