Giuliacci, piogge e crollo delle temperature: quando arriva il ciclone atlantico

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Redazione Interno Redazione Interno   -   L'alta pressione che stazionava sull'Europa orientale si è spostata verso l'Italia, dove continua a garantire tempo stabile e caldo su gran parte del territorio nazionale. La configurazione barica, secondo Meteo Giuliacci e iLMeteo.it, manterrà condizioni asciutte almeno fino ai primi giorni della prossima settimana.

Caldo anomalo e ottobrata fino al 5 ottobre

Per giovedì 1° ottobre 2026 il cielo si presenterà sereno o poco nuvoloso al Sud, mentre al Nord si registrerà un aumento della nuvolosità con locali piovaschi sulle Alpi piemontesi e qualche nube sparsa in Toscana e Umbria. Le temperature massime toccheranno i 28 gradi. La fase calda, definita ottobrata, proseguirà almeno fino a lunedì 5: nella Pianura Padana, tra Emilia-Romagna e Veneto, le massime potrebbero raggiungere i 28-29 °C, con valori di 3-4 gradi sopra la media stagionale anche al Centro.

Su gran parte del Paese le precipitazioni resteranno assenti, salvo fenomeni isolati sulle Alpi e in Sardegna.

Il ciclone atlantico e l'arrivo delle piogge

Il quadro meteorologico cambierà a partire dal 6 ottobre, quando una perturbazione di origine atlantica potrebbe riuscire a indebolire la struttura anticiclonica. Secondo le previsioni, i primi effetti si manifesteranno sulle regioni di Nord-Ovest e lungo i settori tirrenici del Centro, con piogge e rovesci in progressiva intensificazione. «Ci saranno temperature in rialzo su tutta la Penisola con giornate vicine ai 30°C», spiega Giuliacci, precisando che «tra il 6 e il 9 compaiono le prime perturbazioni atlantiche poi dal 10 ottobre ci saranno piogge significative».

In alcune zone gli accumuli potrebbero arrivare fino a 50 millimetri.

Il brusco calo termico tra l'8 e il 9 ottobre

L'evoluzione più rilevante è attesa tra giovedì 8 e venerdì 9 ottobre, quando l'aria più fresca proveniente dal Nord Europa potrebbe interagire con la perturbazione atlantica, favorendo la formazione di una circolazione depressionaria in prossimità del medio e alto Tirreno. Il calo termico sarà sensibile: al Centro-Nord le temperature potrebbero scendere di 10-12 gradi, con valori che a Milano passerebbero dai 28 °C di mercoledì a meno di 20 °C nel giro di due giorni, mentre a Bologna si scenderebbe fino a 16-17 °C.

Sulle Alpi il calo potrebbe toccare i 15 gradi in 24 ore, con la prima nevicata stagionale sullo Stelvio e sui ghiacciai sin verso i 1800-2000 metri.

Venti forti e neve in montagna

Il peggioramento sarà accompagnato da venti sostenuti di Bora e Grecale, che potrebbero superare gli 80-90 km/h con raffiche localmente prossime ai 100 km/h sul Golfo di Trieste. I primi temporali interesseranno Triveneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, per poi raggiungere rapidamente il resto del Centro. Le regioni adriatiche saranno tra le più esposte, con massime che ad Ancona e Pescara scenderebbero dai 25-26 °C fino a 18-20 °C.

Venerdì 9 ottobre l'instabilità aumenterà al Centro-Sud, con temporali soprattutto lungo l'Appennino, mentre Sicilia, Calabria e Puglia potrebbero rimanere coinvolte anche nel fine settimana. Le proiezioni stagionali di Arpa Piemonte indicano per il trimestre autunnale temperature ancora sopra la media e precipitazioni abbondanti sul bacino mediterraneo, favorite dalla marcata anomalia termica positiva delle acque del Mediterraneo.

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