MotoGP, Martin domina a Silverstone: pole e Sprint, poi la pioggia cambia il GP
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Redazione Sport
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La domenica del GP di Gran Bretagna si apre con il cielo coperto e l'incognita meteo che aleggia sul circuito di Silverstone, dopo che il sabato aveva regalato spettacolo e conferme pesanti in chiave iridata. Jorge Martin, leader del campionato, ha fatto centro in qualifica e nella Sprint Race, mettendo una seria ipoteca sulla prestazione del fine settimana e mandando un segnale chiaro ai rivali, che sulla pista inglese appaiono in grande difficoltà.
Sulla lunga distanza, però, la pioggia potrebbe rimescolare le carte e regalare scenari inaspettati, come spesso accade su questo tracciato quando l'acqua fa capolino.
Martin, una pole da leader e una Sprint senza storia
Il #89 dell'Aprilia ha trasformato la sua voglia di riscatto in una prestazione perfetta, già dal day-2. La pole position, conquistata con un giro secco di straordinaria pulizia, è stata il preludio a una Sprint Race condotta con il piglio del campione. Lo spagnolo, che ha sfruttato al meglio le caratteristiche di una RS-GP ormai perfettamente a suo agio sui curvoni veloci di Silverstone, ha tagliato il traguardo con un margine rassicurante, senza mai concedere ai rivali la possibilità di inserirsi.
Un sabato eccellente, dunque, per il pilota di casa Aprilia, che ha messo via punti preziosi in ottica mondiale, approfittando delle difficoltà dei diretti inseguitori.
Il dominio Aprilia: un tris che pesa
Il dato più eclatante del fine settimana, però, è il dominio tecnico della Casa di Noale. Il tracciato di Silverstone, con le sue lunghe pieghe e i cambi di pendenza, si sposa perfettamente con il telaio e l'elettronica della RS-GP, e il risultato è una classifica che parla chiaro. Sul podio della Sprint, alle spalle di Martin, sono saliti Ai Ogura e Marco Bezzecchi, completando un tris che ha dell'incredibile e che conferma come la moto italiana, in questa configurazione, sia al momento inavvicinabile.
Sin dalle prove del venerdì era chiaro che il potenziale per vincere ci fosse, e la conferma è arrivata con gli interessi. Una prestazione corale che mette in luce un pacchetto tecnico superiore.
La crisi Ducati e il giorno di Bezzecchi
La giornata di sabato, invece, ha assunto i contorni di un vero e proprio tracollo per la Ducati. In grande difficoltà, la Casa di Borgo Panigale ha visto i suoi alfieri arretrare in modo preoccupante: Marc Marquez si è ritrovato al margine della zona punti, mentre Pecco Bagnaia, il campione in carica, ha chiuso addirittura in diciassettesima posizione. Un risultato che suona quasi come un’anomalia per il pilota torinese, costretto a inseguire per tutto il fine settimana un assetto che non arrivava mai.
Dall'altra parte, però, c'è la gioia di Marco Bezzecchi, che dalla MotoGP è tornato a splendere dopo un periodo di appannamento. Il pilota italiano, risorto dalle ceneri di un avvio di stagione complicato, ha conquistato un podio che sa di rinascita e che gli regala morale per il prosieguo del campionato.
Gara e meteo: il grande interrogativo
La domenica si preannuncia avvincente, con la gara delle MotoGP in programma alle ore 14, preceduta dalla Moto2 alle 12.15 e seguita dalla Moto3 alle 15.30. Il grande protagonista della giornata potrebbe però essere il cielo: le previsioni indicano un rischio concreto di pioggia, che potrebbe vanificare il lavoro del sabato e azzerare i valori visti finora. In caso di pista bagnata, le gerarchie potrebbero stravolgersi completamente, con piloti abili sull'acqua che potrebbero emergere dal gruppo e giocarsi il tutto per tutto.
Per Jorge Martin, il pronostico di una vittoria in condizioni di asciutto è quasi scontato, ma la variabile meteorologica rende la sfida più aperta che mai, trasformando Silverstone in un campo minato per le ambizioni iridate.
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