Borsa oggi, Piazza Affari chiude in calo tra tensioni Iran e titoli AI

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Redazione Economia Redazione Economia   -   La Borsa oggi ha chiuso in calo con Piazza Affari frenata dalle tensioni internazionali legate al conflitto in Iran e dalle vendite sui titoli collegati all’intelligenza artificiale. Il listino milanese ha terminato la seduta del 15 luglio con una flessione dello 0,85%, in una giornata debole e contrastata per le principali Borse europee. Gli investitori hanno continuato a monitorare gli sviluppi tra Stati Uniti e Iran, mentre sui mercati hanno trovato spazio anche le indicazioni positive arrivate dai dati sull’inflazione americana e dai risultati di alcune società.

Mercati europei sotto pressione tra Iran e materie prime

Le Borse europee hanno chiuso in ordine sparso, condizionate dal nuovo aumento delle tensioni geopolitiche e dall’attenzione rivolta ai prezzi delle materie prime energetiche. Milano ha registrato la performance peggiore tra i principali listini con un calo dello 0,85%, mentre Francoforte ha perso lo 0,59% e Londra lo 0,13%. Parigi è riuscita invece a chiudere sopra la parità con un rialzo dello 0,19%, mentre Amsterdam si è distinta nella giornata con un progresso dello 0,7% sostenuto dalla crescita del titolo ASML.

Sul fronte energetico, il petrolio ha rallentato la corsa dopo il rally dei due giorni precedenti, arrivando vicino agli 84 dollari al barile. Il gas naturale ha invece continuato a salire sulla piazza di Amsterdam, dove è stato scambiato a 54,6 euro al megawattora con un aumento del 3%. L’andamento delle materie prime resta uno degli elementi osservati dagli operatori, insieme agli effetti delle tensioni tra Stati Uniti e Iran sullo scenario economico internazionale.

ASML corre grazie ai conti, Stm soffre sulle vendite dei titoli AI

Tra i titoli protagonisti della seduta si è distinta ASML, che ad Amsterdam ha guadagnato il 3,3% dopo risultati superiori alle attese, il miglioramento della guidance e l’annuncio di nuovi piani produttivi collegati alla crescente domanda di tecnologie per l’intelligenza artificiale. Anche a Wall Street il titolo del gruppo dei chip è stato sostenuto dalle prospettive positive, con un rialzo dell’1,2% dopo la revisione al rialzo delle previsioni di vendita per la seconda volta nel corso dell’anno.

A Milano, invece, ha pesato il nuovo sell-off dei titoli legati all’intelligenza artificiale, con Stm tra i titoli maggiormente penalizzati e una chiusura in forte rosso. La pressione sui comparti tecnologici ha contribuito a frenare il mercato azionario europeo, nonostante alcuni segnali favorevoli arrivati dai dati macroeconomici e dai risultati societari. A Piazza Affari, però, alcuni titoli hanno mostrato maggiore tenuta, tra cui Nexi e Tenaris, indicati tra i nomi positivi della giornata.

Wall Street apre in rialzo grazie ai produttori di chip

La seduta americana è iniziata in rialzo, con l’indice S&P 500 in progresso dello 0,4%, sostenuto dai guadagni dei produttori di chip. Il movimento positivo è stato favorito anche dagli ultimi dati sull’inflazione, risultata inferiore alle attese, ma i rialzi sono rimasti limitati dalle persistenti tensioni tra Iran e Stati Uniti. Il mercato ha quindi continuato a bilanciare le indicazioni favorevoli provenienti dall’economia con i rischi legati allo scenario internazionale.

La giornata sui mercati finanziari si è conclusa quindi con un quadro caratterizzato da forti differenze tra settori e aree geografiche. Le Borse europee hanno risentito delle tensioni geopolitiche e delle vendite sui titoli dell’intelligenza artificiale, mentre alcuni gruppi legati al comparto tecnologico dei chip hanno beneficiato di prospettive più positive sulla domanda futura.

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