Il derby di Madrid e il "fantasma" Vinicius: la stampa spagnola boccia il brasiliano

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo
SPORT Preferisci Informazione.News su Google

Redazione Sport Redazione Sport   -   Il derby di Madrid perso dal Real per 2-1 contro l'Atletico nella Liga non è soltanto una sconfitta sul campo, ma anche il pretesto per una dura analisi critica nei confronti di Vinicius Jr. da parte di una parte della stampa spagnola. Secondo il quotidiano «Mundo Deportivo», le merengues non hanno offerto una prestazione all'altezza del derby neppure in parità numerica, per poi crollare dopo il rigore e l'espulsione di Dean Huijsen a inizio ripresa.

Il rigore trasformato da Grimaldo ha segnato il destino del Real, che da lì in avanti ha opposto poca resistenza, senza gioco, personalità né grinta. Al Metropolitano il trio d'attacco composto da Vinicius, Mbappé e Bellingham è stato considerato in toto come un assente ingiustificato: i tre, isolati dal resto della squadra, non hanno inciso né in fase difensiva né in attacco, certificati in Spagna come «tre fantasmi in un derby senza gloria».

Fra i tre, il dito è stato puntato più di tutti su Vinicius Jr., il cui declino dura ormai da mesi. Il brasiliano non è più quello che tra il 2021 e il 2024 aveva stupito tutti diventando di fatto il leader offensivo del Real, e ciò che sorprende è come sia sparita la sua vena ribelle: non protesta più, né sfida apertamente gli avversari o i tifosi come un tempo.

Mourinho ha continuato a fidarsi del suo numero 7, pur sapendo che è lontano dalla forma migliore, ma le scuse per lui stanno finendo: non crea occasioni, non pressa l'avversario, non migliora il gioco di chi lo circonda.

Al termine della partita è andato in scena lo show dello Special One, che ha tenuto una conferenza stampa al Metropolitano senza risparmiare critiche all'arbitro Ortiz Arias, definito un «arbitro scadente», e all'ufficiale del Var Daniel Jesús Trujillo, accusato di avere una «lunga storia con il Real Madrid».

Mourinho si è presentato in sala stampa con un documento stampato con due foto dei presunti episodi incriminati, gli interventi di Kang-in Lee su Federico Valverde e di Cuti Romero su Jude Bellingham, avvenuti nella seconda metà del primo tempo, che secondo il tecnico avrebbero meritato il cartellino rosso: «Possiamo evitare la conferenza stampa, la storia della partita è qui. Sono due rossi chiari».

È poi arrivata la risposta di Simeone: «Come allenatori siamo sottoposti a un'enorme quantità di scrutinio e dobbiamo fare attenzione a quello che diciamo, perché dobbiamo sapere come rispettare gli altri: gli arbitri, i nostri colleghi professionisti. Quando qualcuno oltrepassa quella linea di rispetto, che il tuo nome sia Mourinho, Simeone, Pellegrini o Flick, non è accettabile».

Con questa sconfitta il Real resta fermo a 15 punti, superato dall'Atletico che sale a 16 e si insedia al secondo posto a cinque lunghezze dalla capolista Barcellona, mentre i blancos scivolano al terzo posto in attesa del recupero del Betis. Non sono però i punti di distacco dal Barcellona il vero problema: la squadra di Mourinho ripete gli stessi errori e mostra gli stessi difetti degli ultimi anni, un copione già visto che si rinnova puntualmente nelle partite che contano.

Puoi riutilizzare questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.