Eredità Agnelli, Margherita si costituisce parte civile contro il figlio John Elkann: chiesti 1,3 milioni per danno morale
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Interno
-
Si è aperto questa mattina a Torino, davanti al giudice dell'udienza preliminare, un nuovo capitolo della lunga vicenda giudiziaria che avvolge la successione della famiglia Agnelli. Margherita Agnelli de Pahlen, figlia di Gianni Agnelli e Marella Caracciolo, ha ufficializzato la propria richiesta di costituzione di parte civile nel procedimento penale che vede imputati, tra gli altri, suo figlio John Elkann e il commercialista Gianluca Ferrero.
L'atto, depositato dai legali della donna, quantifica in un milione e 300 mila euro il solo danno morale che la stessa dichiara di aver subito, e che ora chiede venga risarcito.
La richiesta di costituzione di parte civile e il "piano fraudolento"
La decisione di Margherita Agnelli è stata resa nota attraverso un comunicato del suo team difensivo, che ha parlato di un "articolato piano fraudolento" ordito ai suoi danni.
Nella nota si legge che la richiesta di costituzione di parte civile, avanzata anche nei confronti di John Elkann, mira a ottenere il risarcimento del danno morale e di immagine, in quanto la figlia dell'Avvocato si reputa vittima di un disegno volto a escluderla dalla successione dei genitori e dalla titolarità di partecipazioni rilevanti nella società Dicembre, la cassaforte di famiglia posta al vertice dell'impero finanziario degli Agnelli.
L'udienza, che ha rappresentato la prima occasione in cui i diversi filoni dell'inchiesta sono stati riuniti, è stata aggiornata all'11 settembre per consentire alle parti di esaminare le posizioni e, in particolare, per dare modo alle difese di esprimersi sulla richiesta della madre del presidente di Stellantis.
Il nodo della società Dicembre e gli accordi del 2004
Al centro della disputa, come già emerso in precedenti capitoli della vicenda, vi è la società Dicembre e la validità degli accordi successori siglati nel 2004. Secondo quanto sostenuto dai legali di Margherita Agnelli, la discussione sull'assetto proprietario della cassaforte di famiglia non sarebbe affatto chiusa, poiché è in corso un procedimento civile a Torino che potrebbe portare alla decadenza dei patti successori e a un nuovo passaggio di quote a suo favore.
L'ipotesi dell'accusa, da cui scaturisce il procedimento penale, ruota intorno alla presunta residenza fittizia in Svizzera di Marella Caracciolo, che gli inquirenti ritengono invece avesse la propria dimora abituale in Italia, con le conseguenti ricadute fiscali sulla successione. La costituzione di parte civile rappresenta quindi per Margherita Agnelli uno strumento per entrare formalmente nel processo e sostenere le proprie ragioni, in un intreccio inestricabile tra questioni penali e civili.
La replica della difesa di John Elkann: "Poco morale, è diventata miliardaria"
Dura e immediata la replica del collegio difensivo di John Elkann, che ha definito la richiesta della madre del suo assistito come "poco morale". L'avvocato Paolo Siniscalchi ha rincarato la dose, ricordando come Margherita Agnelli non sia stata affatto esclusa dalla successione, ma anzi sia uscita dal gruppo in un momento di grande difficoltà per l'azienda di famiglia, lasciando a John Elkann il compito di risanare e gestire una realtà industriale compromessa.
"È diventata miliardaria ed è scappata dal gruppo che aveva guidato suo padre" ha dichiarato Siniscalchi, sottolineando come il figlio si sia assunto l'onere di portarlo avanti con "risultati molto lusinghieri". Sulla società Dicembre, il legale ha poi ribadito che Margherita Agnelli ha perso la qualità di socia già nel 2004, in seguito a una transazione che lei stessa volle fortemente, e che oggi è quindi un'ex socia priva di legittimazione per avanzare pretese su un assetto proprietario ormai "cristallizzato" e immodificabile.




