Custodia cautelare: stop alla pubblicazione delle ordinanze
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Redazione Interno
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legislativo che modifica l'articolo 114 del codice di procedura penale, vietando la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare fino alla conclusione delle indagini preliminari o dell'udienza preliminare. Questa misura è stata adottata per adeguare la normativa nazionale alla direttiva (UE) 2016/343 del Parlamento europeo e del Consiglio, che mira a rafforzare la presunzione di innocenza e il diritto dell'imputato di presenziare al processo.
La direttiva europea, recepita ora dall'Italia, stabilisce che gli Stati membri devono garantire che le informazioni relative ai procedimenti penali non siano divulgate in modo tale da pregiudicare la presunzione di innocenza dell'imputato. In questo contesto, il decreto legislativo italiano introduce un divieto rigoroso alla pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare, che saranno mantenute segrete fino alla conclusione delle indagini preliminari.
Questa modifica normativa rappresenta un cambiamento significativo nel panorama giuridico italiano. In passato, la pubblicazione delle ordinanze di custodia cautelare era una pratica comune, spesso utilizzata dai media per fornire dettagli sui procedimenti penali in corso. Tuttavia, questa pratica sollevava preoccupazioni riguardo alla possibile violazione della presunzione di innocenza e alla diffusione di informazioni potenzialmente dannose per gli indagati.
Il nuovo decreto legislativo mira a bilanciare il diritto all'informazione con la tutela della presunzione di innocenza.




