Fiaccolata a San Severo per Celeste Palmieri

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Redazione Interno Redazione Interno   -   A San Severo, nel foggiano, centinaia di persone hanno partecipato a una fiaccolata in memoria di Celeste Palmieri, la donna di 56 anni uccisa a colpi di pistola dall'ex marito Mario Furio. L'evento, carico di emozione e dolore, ha visto la partecipazione di molti cittadini che hanno voluto esprimere la loro solidarietà e vicinanza alla famiglia della vittima.

Il tragico episodio è avvenuto venerdì scorso nel parcheggio di un supermercato, dove Celeste è stata colpita mortalmente. Il primo a soccorrerla è stato Francesco De Gregorio, un agente di polizia di 33 anni, che ha raccontato di averle stretto la mano per tutto il tempo nel tentativo di tenerla in vita. "Quando sono tornato a casa ho pianto con mia moglie", ha dichiarato l'agente, visibilmente scosso dall'accaduto.

La vicenda ha suscitato una forte reazione anche da parte delle associazioni locali, che hanno espresso rabbia e frustrazione per l'incapacità dello Stato di prevenire simili tragedie. Angelina Giarnieri, dell'Associazione Gentilezza e Cultura, ha sottolineato come episodi di questo genere rappresentino una ferita profonda per la città, ma ha anche voluto ribadire che San Severo non è solo una città criminale, bensì un luogo dove vive tanta brava gente, ospitale e solidale.

Il caso di Celeste Palmieri, purtroppo, non è un episodio isolato. La piaga del femminicidio continua a colpire in tutta Italia, evidenziando la necessità di interventi più efficaci e tempestivi per proteggere le vittime di violenza domestica

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