L’Olimpia crolla a Bologna e saluta l’Eurolega: Virtus domina senza appello

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   La Virtus Segafredo Bologna ha chiuso ogni residuo spiraglio per l’EA7 Emporio Armani Milano, travolgendola 90-70 in un derby che ha messo a nudo tutte le fragilità della squadra di Ettore Messina. Quello che doveva essere un ultimo, disperato tentativo per aggrapparsi al sogno dei play-in si è trasformato in una débâcle senza attenuanti, con i biancorossi incapaci di reagire all’aggressività dei bolognesi, i quali – pur penultimi in classifica – hanno dimostrato una superiorità tanto netta quanto inattesa.

La partita, giocata alla Segafredo Arena, è stata decisa già nei primi minuti, quando la Virtus ha costruito un vantaggio che l’Olimpia non è mai riuscita a scalfire. Senza anima e senza idee, i milanesi hanno accumulato errori in attacco e ingenuità in difesa, lasciando agli avversari la libertà di trovare soluzioni con troppa facilità. A segnare la differenza sono stati soprattutto i 16 punti di Micah Morgan e i 13 di Will Clyburn, mentre dall’altra parte solo un timido accenno di resistenza, prima che la gara sfuggisse di mano definitivamente.

La situazione è peggiorata nella ripresa, quando Shavon Shields – uno dei pochi punti di riferimento offensivo – è stato costretto a uscire per un problema all’inguine, lasciando la squadra ancora più scoperta. Senza di lui, l’Olimpia ha perso ogni coordinamento, subendo un parziale che ha portato il divario fino a -25, mentre la Virtus, libera da pressioni, ha gestito il margine senza fatica.

Quella di ieri è solo l’ultima di una serie di prestazioni deludenti, che confermano un anno fallimentare per la società meneghina. Le scelte di roster, più ancora degli infortuni, hanno pesato come un macigno: l’assenza di giocatori come Bolmaro, Causeur, Dimitrijevic e Nebo in momenti cruciali ha lasciato la squadra senza alternative, mentre la difesa – un tempo punto di forza – è apparsa disorganizzata e prevedibile.

Simone Pianigiani, in diretta su DAZN, ha parlato di un «tunnel di sfiducia» per descrivere lo stato mentale dell’Olimpia, e i numeri gli danno ragione: nei primi cinque minuti delle ultime quattro partite, il parziale negativo è stato addirittura di 40-5. Un dato che la dice lunga sull’assenza di reattività e sull’incapacità di partire con la giusta concentrazione.

Per la Virtus, invece, questa vittoria rappresenta un’altra piccola consolazione in una stagione comunque deludente. Dusko Ivanovic, al secondo successo consecutivo in Eurolega, ha visto una squadra compatta e determinata, capace di sfruttare ogni errore avversario. Ma il bilancio finale, per entrambe le formazioni, rimane lontano dalle aspettative.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.